Cane ucciso nel Teramano: processo chiuso con patteggiamento

A Teramo si è chiuso con un patteggiamento a 6 mesi il processo per il cane impiccato e ucciso dal proprietario a Torricella Sicura

Si è conclusa l’udienza relativa al caso del cane ucciso dal proprietario in provincia di Teramo, impiccato alla forca di un trattore. Dopo due richieste di archiviazione, respinte grazie all’opposizione di LNDC Animal Protection, si è arrivati al processo e al patteggiamento di 6 mesi di pena (sospesa). L’associazione, costituitasi parte civile, esprime soddisfazione per aver ottenuto giustizia, ma sottolinea l’inadeguatezza della pena.

LNDC Animal Protection ha seguito il caso sin dall’inizio, opponendosi per due volte alle richieste di archiviazione avanzate dalla Procura e riuscendo così a ottenere l’apertura del processo.

Secondo quanto sostenuto dall’imputato, il cane sarebbe stato già privo di vita e l’uomo avrebbe semplicemente utilizzato il trattore per sollevarne il corpo, dichiarando di non essere in grado di farlo manualmente a causa di problemi di salute. Una versione non convincente, anche alla luce delle immagini circolate, che mostravano l’animale esposto in modo degradante, appeso e lasciato in pubblica vista, in una condizione che ha suscitato forte indignazione.

LNDC Animal Protection si è costituita parte civile nel procedimento e otterrà un risarcimento, ma sottolinea come non basti a restituire giustizia piena alla vittima.

«Abbiamo lottato con determinazione per evitare che questo caso venisse archiviato nel silenzio e nell’indifferenza, e siamo riusciti a portarlo fino a processo – dichiara Piera Rosati, presidente LNDC Animal Protection -. Tuttavia, non possiamo dirci soddisfatti della pena: sei mesi, peraltro sospesi, sono una risposta troppo debole rispetto alla gravità di un gesto così crudele. Resta però importante il principio: chi maltratta e uccide un animale non può restare impunito».

Dello stesso avviso Michele Pezone, responsabile Diritti Animali LNDC Animal Protection:

«Questo risultato è il frutto di un impegno importante, reso necessario da ben due richieste di archiviazione a cui ci siamo opposti con forza. Il patteggiamento chiude la vicenda processuale, ma evidenzia ancora una volta i limiti dell’attuale sistema sanzionatorio. La sospensione condizionale della pena, prevista in assenza di precedenti, riduce l’effettività della punizione. Rimane però il valore fondamentale dell’aver ottenuto un riconoscimento di responsabilità».

LNDC Animal Protection ribadisce il proprio impegno nel contrastare ogni forma di violenza sugli animali e nel portare avanti battaglie legali anche complesse, affinché episodi come questo non vengano ignorati o sottovalutati.

«Siamo andati fino in fondo, come facciamo sempre – conclude Rosati -. E continueremo a farlo, perché ogni animale vittima di violenza merita giustizia».