Bonifica SIN Bussi sul Tirino: Tre Monti, lavori in autunno

A Bussi sul Tirino la Tre Monti avvierà in autunno il desorbimento termico per ridurre i contaminanti nel comparto nord dell’area

L’area interessata è quella interna al SIN (Sito di interesse nazionale) di Bussi sul Tirino. La Società Tre Monti ha annunciato il progetto nell’ambito del convegno “Modello Abruzzo: rigenerazione e comunità”, organizzato da Tre Monti stessa con il patrocinio di Regione Abruzzo, RemTech Expo – Hub Tecnologico Ambientale (Ferrara Expo), Commissario Unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati, della Provincia e del Comune di Pescara e in collaborazione con Edison Regea, Greenthesis, ACR Reggiani (Gruppo Herambiente), Gruppo Vectre e Società Chimica Bussi.

Il progetto che riguarda l’area della megadiscarica scoperta nel 2007 è stato spiegato come un intervento altamente innovativo, tra i primi in Italia per estensione, volume e profondità nel terreno dei materiali trattati.

Tre Monti e Edison Regea, le società impegnate nelle attività di risanamento del sito, hanno illustrato i prossimi progetti: quello di desorbimento termico nell’area Tre Monti e la sperimentazione, da parte di Edison Regea, di una tecnologia di biorisanamento mediante Groundwater Circulation Wells all’interno dello stabilimento di Società Chimica Bussi.

Nella nota informativa si legge che nel SIN di Bussi verrà effettuato il primo intervento su larga scala in Italia che applica tecnologie integrate per la decontaminazione profonda e la rigenerazione ambientale dell’area Tremonti.

Il desorbimento termico è una tecnologia che permette di trattare i contaminanti presenti in profondità, senza movimentazione del terreno: avvalendosi di sonde termiche, il suolo viene riscaldato fino a temperature di 100° C, determinando la vaporizzazione delle sostanze volatili e semi-volatili presenti, che vengono captate e
convogliate all’interno di impianti di trattamento.

A valle di un test pilota condotto nel 2023 con un esito di decontaminazione di oltre il 97%, è stato approvato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energica, nell’ottobre 2025, il progetto per estendere l’intervento di desorbimento termico a tutta la zona settentrionale dell’area Tre Monti, per una superficie complessiva di
oltre 6.000 mq, un volume di terreno di 29.000 m3 con una profondità di infissione delle sonde di riscaldamento tra gli 8 e i 15 m. Per realizzare l’intervento si stima che i pozzi necessari saranno oltre 1.000, che costituiranno il complesso sistema di riscaldamento, estrazione vapori e monitoraggio dei parametri necessari al settaggio impiantistico.
A marzo 2026 sono state avviate le opere di realizzazione del sistema di confinamento statico, necessarie a sostenere le successive opere di scavo per la rimozione dei materiali non conformi: un diaframma strutturale in conglomerato cementizio armato, parallelo al viadotto autostradale, lungo fino a 160 m e profondo 23 m, e un diaframma ambientale, sul lato nord, di circa 47 m.

Gli scavi avviati nel 2021 nell’area sud sono stati completati a luglio 2025, per un ammontare di oltre 106.000 tonnellate di rifiuti e materiali smaltiti, non pericolosi per l’86% e pericolosi per il 14%. Arpa Abruzzo ha verificato la decontaminazione dei terreni e il raggiungimento degli obiettivi previsti per una destinazione d’uso residenziale e verde pubblico. Nelle aree interne allo stabilimento di Società Chimica Bussi, Edison Regea avvierà a breve un campo prova per verificare l’efficacia di un intervento di risanamento delle acque di falda mediante Groundwater Circulation Wells. Una tecnologia che si avvale di un flusso di ricircolo verticale delle acque sotterranee per
facilitare la mobilitazione e l’estrazione dei contaminanti, senza richiedere l’emungimento e lo scarico delle acque trattate, e che prevede il ricircolo dell’aria necessaria alla rimozione dei contaminanti mediante strippaggio, senza emissioni in atmosfera.

«Il risanamento ambientale – ha dichiarato Piergiuseppe Biandrino EVP Legal and Corporate Affairs Edison e presidente di Tre Monti – rappresenta molto di più di un insieme di interventi tecnici: è un processo strutturato che restituisce valore ai territori, genera nuove opportunità di sviluppo e consolida il rapporto di fiducia tra istituzioni, imprese e cittadini. L’Abruzzo sta offrendo una dimostrazione concreta di come una sfida complessa possa essere trasformata in un volano di crescita e innovazione. In questo contesto, abbiamo voluto condividere non solo i risultati conseguiti e i progetti in corso, ma anche un modello operativo fondato su cooperazione, responsabilità e visione di lungo periodo, orientato alla creazione di valore duraturo per le generazioni future».

«Per l’edizione di quest’anno – ha dichiarato Damiano Belli, amministratore delegato Tre Monti – abbiamo scelto di focalizzare l’attenzione su quelli che sono i fattori determinanti per il successo dei processi di rigenerazione: l’innovazione tecnologica, che abilita soluzioni sempre più efficaci e sostenibili, e il dialogo con le comunità, elemento imprescindibile per consolidare la fiducia, condividere obiettivi e generare valore
condiviso nel lungo periodo. In questo percorso, il contributo del territorio è fondamentale: l’Abruzzo dimostra come collaborazione, competenze e visione possano fare sistema, affermandosi come esempio virtuoso e replicabile a livello nazionale. Solo attraverso una piena integrazione tra competenze, tecnologie e partecipazione è possibile trasformare il risanamento ambientale in una concreta leva di sviluppo e in
un’opportunità per il futuro».

Tre Monti è la società costituita nel 2021 da Edison per realizzare gli interventi di bonifica all’interno del SIN di Bussi sul Tirino; mette insieme le competenze di tre operatori di primo piano nei servizi ambientali: Greenthesis, ACR Reggiani (Gruppo Hera) e Edison Regea.

 

Marina Moretti: