Assalti ai bancomat, dieci arresti in Puglia e nel Teramano

 Assalti ai bancomat. Una vasta operazione dei carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Teramo è stata compiuta stamani all’alba nel Teramano e nel Foggiano. Eseguite una decina di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Teramo, Roberto Veneziano, nei confronti di altrettanti componenti di una banda che si ritiene responsabile di una serie di assalti ai bancomat con l’esplosivo, la cosiddetta ‘banda della marmotta’.

Secondo quanto si è appreso in ambienti giudiziari, le ordinanze hanno raggiunto persone con precedenti specifici a Cerignola e a Tortoreto. In quest’ultimo centro del teramano risiederebbero due dei componenti, ritenuti i ‘basisti’ dei colpi. L’inchiesta condotta dai militari diretti dal tenente colonnello Luigi Delle Grazie, è scattata diversi mesi fa, quando gli istituti di credito del teramano sono stati presi di mira dai malviventi. Soprattutto gli sportelli automatici della Banca Tercas Popolare di Bari. Nel corso delle indagini individuati i basisti del posto che hanno consentito di identificare gli autori di circa dieci de 21 assalti messi a segno, la maggior parte con l’utilizzo dell’ esplosivo. Secondo quanto illustrato dai vertici dei carabinieri, a capo della banda c’era il titolare di un negozio di telefonia di Orta Nova nel foggiano che aveva il compito di organizzare e promuovere gli assalti agli sportelli e che teneva i contatti con i basisti: nel Teramano era un ruolo che veniva ricoperto da padre e figlio, rispettivamente cognato e nipote del capo dell’organizzazione, entrambi di Tortoreto. Una decina le persone arrestate tra i quali Pietro e Michele Intenza, rispettivamente di 42 e 21 anni entrambi di Tortoreto. Gli altri tutti del foggiano. Questi i loro nomi:

Massimo Furio, 38 anni di Orta Nova, Gabriele De Simone (33) di Cerignola (Foggia), Luigi De Simone (58) di Orta Nova già detenuto a Vasto (Chieti), Giuseppe Pugliese (40) di Cerignola, Eugenio Cinquepalmi (30) di Cerignola, Vincenzo Capone (36) di Stornara (Foggia), Pietro Intenza (42) e Michele Intenza (21), entrambi di Tortoreto, e Vincenzo Serra (33) di Barberino del Mugello (Firenze). Alla banda vengono contestati cinque colpi agli sportelli bancomat della provincia (Bnl di Sant’Egidio alla Vibrata, Banca Popolare di Bari-Tercas di Sant’Egidio, Mosciano Sant’Angelo, Sant’Omero e Colonnella) tra luglio e settembre dello scorso anno, e quattro tra Toscana (Montepaschi di Galleno Castelfranco di Sotto e Carife di Santa Croce sull’Arno, entrambe il 1/o settembre), Ascolano (Bnl di Pagliare del Tronto, il 13 agosto) e una fallita nel Barlettano (Credem, il 18 dicembre). Colpi che avevano fruttato somme tra i 14 e i 95 mila euro. I colpi messi a segno avevano fruttato un bottino di oltre 230 mila euro. Una buona parte dei soldi serviva per sostenere le spese legali di eventuali complici arrestati e a fornire sostegno ai loro famigliari. A portare sulle tracce della banda era stato il ritrovamento di una macchina con targa rubata, a Tortoreto nell’ottobre scorso

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