Aree interne, paesi allo stremo: viaggio a Rocca di Cambio

La condizione dei piccoli comuni è sempre più drammatica. Il Giro d’Italia potrebbe essere una boccata di ossigeno, appello alla Regione del sindaco Di Stefano.

Per le aree interne è un momento drammatico. La condizione dei piccoli comuni, da sempre attrattori di turisti anche per lo sci, è appesa ad un filo.

Le telecamere di Rete 8 sono state a Rocca di Cambio dove il paese è bloccato. Tutto chiuso, e così non si può reggere a lungo spiega il sindaco Gennaro Di Stefano.

Alberghi, ristoranti, maestri di sci e stazioni chiuse, non si lavora e non c’è indotto per cui l’economia è a zero, anche in virtù della mancanza di quelle persone che hanno sul territorio le seconde case. Di ristori se ne sono bustina pochissimi.

Posti che però hanno tantissime potenzialità, paesi bellissimi. In questi giorni si discute sull’arrivo della tappa del Giro d’Italia. “Se la Regione ci aiuterà per noi sarebbe una boccata d’ossigeno”, spiega il sindaco, “se ci sarà un sostegno siamo pronti a dire si”.

 

Daniela Rosone: