Al Florian Espace di Pescara c’è Saverio La Ruina

A Pescara la rassegna del Florian “dell’Abruzzo e d’altre regioni, rami e radici”, ospita l’attore premio UBU Saverio La Ruina

Il patrimonio culturale dell’Abruzzo che affonda le sue radici nella tradizione, ritrovato e ripensato oggi in confronto e dialogo con altre regioni: questo il tema della seconda edizione della rassegna promossa dal Florian Espace di Pescara.

Venerdì 8 maggio l’appuntamento è con l’attore Premio UBU 2023 Saverio La Ruina. Lo spettacolo in programma, alle 20.45 al Florian Espace di via Valle Roveto, è “Via del Popolo” di e con Saverio La Ruina – Scena Verticale (Castrovillari).

Sinossi

Una strada del Sud, due tempi diversi.
Due uomini percorrono gli stessi 200 metri: uno ci mette mezz’ora, l’altro due minuti. Il racconto di un’appartenenza a un luogo, a una famiglia, a una comunità.

Il secondo appuntamento è previsto per sabato 9 maggio, sempre alle 20:45, quando andrà in scena “Lustrascarpe”, concerto con Valentina De Giovanni, voce cembalo e kazoo, e Gabriele Elliott Parrini, chitarra e voce (Civitavecchia-Roma).

Sinossi

Roma, quella che non esiste più.
Un viaggio tra anni ’20 e ’70 accompagnati da Pasolini, Tenco, Gabriella Ferri (di cui ricordiamo lo strepitoso spettacolo a lei dedicato da Valentina De Giovanni) e tanti altri artisti legati a Roma fino a Petrolini. Voce e musica, al posto di spazzola e lucido, per ritrovare le atmosfere più vere della romanità.

La rassegna prosegue domenica 10 maggio, alle 20.45, sempre al Florian Espace, con “Pe’ ‘n ora solə viaggio nella musica e nella poesia d’Abruzzo ” con Monja Marrone, voce, tastiere, chitarra, e Alberta Cipriani, voce, percussioni (Albamó, Ortona) e con la partecipazione straordinaria di Sebastiano Nardone, testi di Luigi Dommarco.

Sinossi

Abruzzo, musica e poesia.
Un tempo sospeso in cui tornare anche solo per un’ora.
Tradizione e contemporaneo si intrecciano, tra canto e parola, tra memoria e presente.
Con i testi di Luigi Dommarco che tornano voce viva.

Dopo ogni serata c’è il postPlay con artistə e pubblico.