Pescara: «Quale futuro per corso vittorio Emanuele?»

A Pescara l’associazione Amici di corso Vittorio Emanuele rinnova l’appuntamento mensile con il tavolo permanente di monitoraggio di una delle principali arterie cittadine

Sono diversi i punti all’ordine del giorno dell’incontro-conferenza davanti alla libreria San Paolo, a partire dalla situazione di ripristino del manto stradale definitivo dopo i lavori Aca, legati al periodo dei saldi ormai pronti a partire e la presentazione del corso sulla sicurezza e sulla difesa personale per commercianti e residenti.

Dopo i lavori alla rete idrica parte il rifacimento del manto stradale: mancata informazione, accessi negati e fatturati ulteriormente a rischio nel periodo clou dell’anno.
I commercianti di Corso Vittorio Emanuele II riuniti nell’Associazione “Amici di Corso Vittorio” denunciano una situazione insostenibile all’avvio della stagione dei saldi estivi 2026. A pochi giorni dall’inizio ufficiale delle vendite promozionali, infatti, l’arteria commerciale principale della città si presenterà ancora come un cantiere aperto.
Il contesto, denuncia l’associazione, è quello di un cantiere dietro l’altro, con mesi di interventi per la sostituzione e messa in sicurezza della rete idrica da parte di ACA S.p.A., con inevitabili disagi per accesso, parcheggi e carico/scarico merci; a giorni inizieranno i lavori di rifacimento del manto stradale su Corso Vittorio Emanuele.
L’intervento era atteso e necessario per la sicurezza e il decoro urbano, ma la programmazione temporale sta causando un danno economico diretto alle attività che insistono sull’asse stradale e non solo, in un periodo a ridosso dell’inizio dei saldi che rappresenta da sempre per il commercio di vicinato il momento di maggiore incidenza sul fatturato annuale: le stime di Confcommercio parlano di un 25-35%.

«Ci troviamo a iniziare i saldi con transenne, deviazioni, polvere e difficoltà di accesso per i clienti», dichiarano i negozianti. «Il cliente che dovrebbe entrare per approfittare delle promozioni si trova invece davanti a un cantiere e desiste. In un periodo già difficile per i consumi, questo si traduce in perdite di fatturato che rischiano di compromettere la tenuta di molte attività, alcune delle quali si accingono ad abbassare definitivamente la serranda.»

Una delle principali criticità individuata dall’associazione Amici di corso Vittorio Emanuele è l’assenza di comunicazione e programmazione condivisa. Il secondo nodo evidenziato è la totale mancanza di confronto preventivo con ACA.

«Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione formale sulle tempistiche, se non notizie “rincorse, confuse e spesso discordanti” sulla scansione delle fasi di lavoro, sulle soluzioni previste per garantire l’accessibilità pedonale ai negozi e le aree di carico/scarico merci. È inaccettabile che chi paga IMU, TARI e occupazione suolo pubblico ogni giorno non venga considerato parte attiva nella programmazione di un intervento che incide direttamente sulla propria attività, per di più di un lavoro in programma da tempo e del quale non ci si può limitare a dire: “Chi di dovere si è dimenticato di ordinare il materiale necessario!”
Ma chi ha il compito e quindi il dovere di vigilare su simili situazioni? Chi ci tutela? Lo scorso aprile la Presidente dell’ACA ha chiesto l’ultimo sforzo e sacrificio ai soli residenti, non curandosi affatto degli operatori economici e, come se non bastasse, da allora, nessuno dei vertici dell’Azienda risponde alle nostre pec né si è detto disponibile al confronto. E un cane che si morde la coda, uno “scaricarsi colpe” continuo di cui siamo stanchi!” e richieste dei commercianti ad ACA e Amministrazione Comunale.»

L’associazione torna a chiedere con urgenza quanto segue:
1. Pubblicazione di un cronoprogramma dettagliato: date certe di inizio/fine lavoro e orari di attività dei mezzi.
2. Garantire l’accessibilità:
predisposizione di corridoi pedonali sicuri, ben segnalati e protetti davanti a ogni attività commerciale, ed individuazione di stalli temporanei per carico/scarico merci nelle fasce orarie mattutine.
3. Valutazione di misure di ristoro:
attivazione di forme di sostegno o sgravi TARI per compensare il mancato fatturato subito da mesi a causa dei lavori, tra l’altro dando seguito a quanto votato in sede di Consiglio Comunale lo scorso aprile all’unanimità.

«Non mettiamo in discussione l’utilità dei lavori», proseguono i responsabili dell’Aassociazione Amici di Corso Vittorio. «Una rete idrica efficiente e strade sicure sono interesse di tutti.
Contestiamo però tempi e metodi: il tutto sarebbe dovuto concludersi oggi 30.06 e invece ancora non si da il “LA” a nulla. Si poteva e si doveva programmare questo intervento in altri mesi, a basso impatto commerciale, oppure garantire un’informazione e un coordinamento adeguati.
Come si è arrivati a svolgere tali lavori nel mese di luglio, nel bel mezzo della stagione estiva, in una città turistica come Pescara? Corso Vittorio Emanuele è il cuore commerciale della città: va trattato con il rispetto che merita.»

L’associazione Amici di Corso Vittorio passa poi dalle parole ai fatti: corso di sicurezza e istituzione della Linea Amica di Corso Vittorio. Di fronte all’aumento delle segnalazioni legate alla microcriminalità, furti in negozio, borseggio e degrado urbano, ha organizzato un corso pratico di sicurezza e difesa personale in programma presso il Dopo Lavoro Ferroviario dal 7 luglio all’11 agosto p.v., aperto a residenti, titolari e commessi delle attività commerciali di Corso Vittorio Emanuele II e zone limitrofe.

«Non possiamo più limitarci a denunciare», dichiara Antonio Di Giosafat, presidente dell’associazione. «La sicurezza è un bene comune e si costruisce anche dal basso, con la formazione e la responsabilità di ciascuno. Con questo corso vogliamo fornire strumenti concreti a chi vive e lavora ogni giorno su Corso Vittorio Emanuele, per prevenire, riconoscere i rischi e reagire nel modo giusto.»

Il corso, per 40 persone, sarà tenuto da:
– Luca Fortunato, Responsabile “Capanna di Betlemme” – opera don Benzi di Chieti (conoscenza e contatto con quanti “vivono la strada”)
– Paride Leone, Istruttore KMA di Pescara (corso base di difesa personale)
-Mara Feragalli, Presidente Nucleo Volontari di Protezione Civile di San Giovanni
Teatino (corso di comunicazione efficace ed assertiva)

A questi primi incontri seguiranno appuntamenti specifici di difesa personale a settembre e per il primo soccorso e l’uso del defibrillatore in autunno.

Nel corso della conferenza stampa è stato presentato e attivato un nuovo servizio a tutela del decoro e della vivibilità dell’arteria commerciale principale della città: “la Linea Amica di Corso Vittorio”. Si tratta di un numero telefonico – 388/9097537 – dedicato, attivo tramite whatsapp 7 giorni su 7 h24, sul quale residenti, commercianti, lavoratori e semplici cittadini potranno segnalare in tempo reale, anche con l’ausilio di fotografie, tutte le problematiche che interessano Corso Vittorio Emanuele II.

«Abbiamo deciso di istituire la “Linea Amica di Corso Vittorio” perché serviva un punto di ascolto unico, semplice e immediato», continua il presidente Di Gioafat. «Non sostituiamo le forze dell’ordine o i numeri di emergenza unici interlocutori in casi di reati o pericolo per l’incolumità personale, ma creiamo un filtro di prossimità: raccogliamo la segnalazione e cerchiamo di gestire la problematica, magari aiutando nella soluzione della stessa.»