Il Premier Conte a Teramo per la Giornata conclusiva del Forum Internazionale del Gran Sasso

Il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, oggi sabato 3 Ottobre all’Università di Teramo, per la Giornata conclusiva del Forum Internazionale del Gran Sasso.

Oltre al premier presente anche il ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi.

“Dobbiamo operare con grande prudenza e attenzione. Siamo in un momento che richiede la massima responsabilità. Le istituzioni, il ministero, il Governo e le università ce la stanno mettendo tutta. Io faccio un appello ai giovani perché i ragazzi devono mantenere grande responsabilità: in aula, come stanno facendo, ma anche nelle attività sociali. La responsabilità individuale è la migliore arma contro il virus”.

Lo ha affermato il ministro dell’Università e della ricerca, Manfredi, sottolineando che la riapertura degli atenei ha “un grande significato perché è un ritorno alla normalità e significa guardare al futuro perché lo studio dei giovani è fondamentale”. Arrivando all’Università di Teramo, il ministro ha affermato che “bisogna essere molto attenti. La situazione ora è sotto controllo – evidenzia – ma non dobbiamo abbassare la guardia perché se osserviamo il quadro intellettuale l’Italia è uno dei paesi che ha meglio gestito questa emergenza e dobbiamo continuare a farlo”.

“Dobbiamo investire sul capitale umano, dobbiamo investire sui nostri giovani: è un segnale importante questo che stiamo dando. I giovani devono avere la nostra fiducia. Ricordiamoci sempre che questo programma che adesso siamo sollecitati a fare, con tutta la forza, la tenacia e la caparbietà della comunità nazionale, è un programma che nasce da risorse finanziarie europee, che si inquadra in un programma che si chiama la Prossima Generazione dell’Unione Europea, Next Generation EU, un programma rivolto ai giovani: dobbiamo lavorare per loro”. Lo ha detto il Premier Giuseppe Conte appena arrivato a Teramo.

“E’ una bella iniziativa, portatela avanti, e continuiamo a sostenerla”, ha aggiunto Conte rivolgendosi al Rettore Dino Mastrocola e al vescovo Lorenzo Leuzzi, co-organizzatori dell’evento. “Ero qui anche lo scorso anno, questo è segno di attenzione nei confronti dell’università, anche per la presenza del ministro Manfredi: dobbiamo investire nel capitale umano”, ha insistito Conte. “Questo programma che adesso siamo sollecitati a fare, con tutta la forza, la tenacia e la caparbietà della comunità nazionale, è un programma che nasce da risorse finanziarie europee, che si inquadra in un programma che si chiama la Prossima Generazione dell’Unione Europea, Next Generation EU, un programma rivolto ai giovani”.

“L’esperienza italiana insegna che tutelare la salute dei cittadini significa preservare anche il tessuto produttivo, l’economia“. Ha affermato ancora Conte aggiungendo che chi non ha preservato la salute dei cittadini “è andato a sbattere, non potendo tutelare neppure il tessuto produttivo”. “Siamo riusciti ad affrontare la fase più dura” dell’emergenza, “ma la soglia di attenzione deve essere fatta. Non possiamo permetterci di abbassarla. I sacrifici fatti si disperderebbero in un baleno se non mantenessimo sempre alta la soglia di attenzione”.

“L’università di Teramo è pronta. Lunedì mattina ci saranno 1.500 ragazzi, distanziati e motivati. Ragazzi meravigliosi che anche durante il lockdown hanno misurato la loro vicinanza e il loro essere comunità. Oggi in presenza del ministro e del presidente Conte li premieremo per questo”. Ha affermato il rettore dell’Università di Teramo, Dino Mastrocola, accogliendo il ministro Gaetano Manfredi in ateneo. Il ministro, entrando all’università, è stato sottoposto a termoscanner e e controllo della mascherina, cioè “quello che da lunedì mattina succederà a tutti i nostri studenti”, sottolinea Mastrocola.

“Vedo grande entusiasmo per la riapertura delle università. È un segnale di ripartenza, un segnale di speranza. Deve essere anche un segnale responsabilità. I nostri giovani si comportano in modo molto ligio nelle aule, un po’ meno fuori. Bisogna evitare gli assembramenti e rispettare le regole. Abbiamo avuto un bellissimo segnale: l’incremento delle iscrizioni alle università. Temevamo molto che ci fosse un calo. L’impegno del Governo sul diritto allo studio sta dando risposte straordinarie. Abbiamo numeri in crescita da Nord a Sud”.

“La nostra comunità ha marciato insieme da nord a sud, penisola isole. Tutti hanno riscoperto questo forte senso di identità questa appartenenza comune. È stata la nostra forza ed è la nostra forza. Vorrei dire che in virtù dell’emergenza abbiamo ricucito un paese che per certi versi appariva ed era percepito molto sfilacciato. Anche in questa prospettiva è centrale il ruolo della scienza e della tecnica”.

“Se non marciamo tutti insieme, con un senso di una comune appartenenza e comune destino, se non recuperiamo la coesione non andremo da nessuna parte. Alle volte, soprattutto all’estero, si parla in modo enfatico di modello Italia ma se è vero che abbiamo affrontato la parte più dura della pandemia, non possiamo cullarci sugli allori”.

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