Acqua del Gran Sasso, occorre fare chiarezza

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Acqua del Gran sasso, occorre fare chiarezza. In merito allo sversamento nell’ acquedotto del Ruzzo si registra l’intervento di Massimo Fraticelli, responsabile Parchi Mountain Wilderness Italia, il quale in una nota afferma:

Lo sversamento di sostanze inquinanti, pericolose e probabilmente cancerogene causato  dall’Istituto di Fisica Nucleare è già piuttosto inquietante, se poi aggiungiamo che le informazioni sono scarse, tardive e per nulla chiare, i cittadini devono solo essere arrabbiati e sinceramente stanchi di subire i soliti “giochi politici”. I ritardi della Regione Abruzzo, il silenzio della ASL, dell’INFN e fino ad oggi dell’Acquedotto del Ruzzo mettono a nudo la scarsa attenzione che la politica ha della salute e dell’ambiente in cui vivono i propri cittadini.  Le informazioni ambientali devono essere poste immediatamente a conoscenza dei cittadini
tramite i propri siti .   E’ bene ricordare a tutti gli amministratori che i siti, spesso molto costosi, devono servire per informare i cittadini e non solo per autocelebrarsi. Il D.Lgs. n. 195/2005 è diretto proprio al diritto d’accesso all’informazione ambientale detenuta dalle autorità pubbliche e garantire, ai fini della più ampia trasparenza, che l’informazione ambientale sia sistematicamente e progressivamente messa a disposizione del pubblico e diffusa, anche attraverso i mezzi di telecomunicazione e gli strumenti informatici, in forme o formati facilmente consultabili, promuovendo a tale fine, in particolare, l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

“Se di semplice incidente si è trattato perché gli Enti interessati non hanno dato immediatamente informazioni? – afferma Massimo Fraticelli resp. Parchi MW – perché la Regione si ricorda di comunicare , tra l’altro in maniera poco chiara ed incisiva, con tale ritardo? Se per Ruzzo Reti tutto è sempre stato così tranquillo perché non ha mai trovato un minuto per comunicare ciò che è successo ai propri cittadini? L’Ente Parco è stato informato? Quando? Domande a cui nessuno  ancora ha saputo né trovato il tempo di dare risposte. Ancora una volta registriamo la difficoltà di  informare e di trasparenza dei nostri Enti. Questi fatti ci fanno sentire sudditi e non cittadini ”.  Il problema è che anche gli Enti che sovrintendono alla salute dei cittadini ed alla gestione delle risorse vitali (acqua) sono troppo spesso più attente ai rapporti politici e di amicizie ed alleanze che alla salute dei propri amministrati.  Ci aspettiamo che tali Enti pubblichino con urgenza sui propri siti tutta la documentazione relativa all’evento, a maggior ragione se tale evento non ha rappresentato alcun rischio per la popolazione.