Scuola Abruzzo, preoccupazione per la gestione dei trasporti

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Il giorno dopo l’ufficializzazione della data di inizio delle lezioni, il 24 settembre, i conducenti dei bus ritengono complessa l’applicazione delle norme, soprattutto nel trasporto degli studenti a scuola.

Nella città ideale i bus sono pieni il giusto, hanno le corsie preferenziali e le fermate che non bloccano il traffico, sono puntuali e non entrano in contatto troppo ravvicinato con monopattini e bici. Nella città reale post covid i bus saranno pieni appena meno del massimo, le fermate saranno alveari di assembramento e a bordo i giovani continueranno a praticare quella allegra e un po’ incosciente anarchia. Per queste ed altre ragioni i conducenti della Tua sono preoccupati e ritengono complicato garantire il rispetto delle linee guida emerse dalle direttive governative. Il Tg8 ha ascoltato il segretario regionale degli autoferrotranvieri, Terenzio Chiavaroli, della UIL trasporti. Tra critiche e proposte, Chiavaroli suggerisce tra l’altro di utilizzare il personale non occupato della partecipata Sangritana per ripristinare il controllo a bordo.