Ultimo atto per le elezioni amministrative di Chieti: la città, chiamata al ballottaggio, si prepara a conoscere il nome del nuovo sindaco che la amministrerà per il prossimo lustro. Su Rete8 lo spoglio in diretta
A sfidarsi sono stati Giovanni Legnini e Cristiano Sicari. La diretta, iniziata alle 14:45, è condotta dal direttore Carmine Perantuono in sinergia con il quotidiano Il Centro e si avvarrà di ospiti in studio e collegamenti esterni dai comitati dei due rispettivi candidati sindaco.
Al termine della prima delle due giornate di voto del ballottaggio, alle 23 di ieri, domenica 7 giugno, l’affluenza ai 54 seggi elettorali di Chieti è stata del 42,18%.
Dopo due settimane, al primo turno e alla stessa ora avevano votato il 47,93% degli elettori.
Il primo turno, quindici giorni fa, si era chiuso con il 62,40% di votanti.
I DATI DEL PRIMO TURNO DEL 24-25 MAGGIO
47,21% il risultato del primo turno di voto per GIOVANNI LEGNINI, candidato del centrosinistra;
27,47% il riscontro per CRISTIANO SICARI, candidato sindaco del centrodestra (escluso Lega , Udc e Azione che hanno appoggiato Mario Colantonio).
Sette le liste che hanno sostenuto Legnini: Partito Democratico, Sindaco Legnini Chieti, Movimento 5 stelle, Avs, Chieti Viva, Polo civico De Cesare, Chieti per Chieti.
Sicari era appoggiato da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati e Chieti progetto. Con l’apparentamento, Sicari ha siglato un accordo ufficiale con le liste che al primo turno hanno sostenuto Mario Colantonio ovvero Lega, Azione politica e Udc, che hanno preso il 16,64%, pari a 4.384 voti e con quelle che hanno sostenuto Alessandro Carbone ovvero Chieti Sceglie, Chieti Scalo Noi, Liberali per Chieti e Chieti al Centro, che hanno ottenuto il 4,76%, pari a 1.240 voti.
L’ex commissario alla ricostruzione ed ex vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, invece, pur non avendo fatto apparentamenti, potrà contare sul sostegno dichiarato nei giorni scorsi dei candidati candidati civici Giancarlo Cascini (3,14%) di Chieti in Comune e Olinto Amoroso di Rinascita per Chieti (0,81%).
L’EVENTUALE COMPOSIZIONE DEL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE
Con la vittoria di Legnini o Sicari, si aprirebbero scenari politici differenti in Consiglio comunale, come riportato dal quotidiano Il Centro.
Se vincesse il centrosinistra con Giovanni Legnini:
In maggioranza arriverebbero cinque componenti della civica a suo sostegno (Luca Caratelli, Francesco Ricci, Marco Femminella, Marco Marino ed Elda Capriotti), cinque del Partito democratico (Chiara Zappalorto, Stefano Rispoli, il sindaco uscente Diego Ferrara, Alessio Di Iorio e Aurora Bruno), tre del Polo civico (Manuel Pantalone, Silvia Di Pasquale e Massimiliano Milozzi), due di Chieti viva (Rita Iolanda Di Falco e Giampiero Riccardo), due di Chieti per Chieti (Luigi Febo e Teresa Giammarino), due del Movimento cinque stelle (Fabio Stella e Gabriella Ianiro) e uno di Alleanza verdi sinistra (Alberta Giannini).
Per la minoranza Sicari, Colantonio e Carbone, quattro da Forza Italia (Mattia Di Paolo, Stefano Maurizio Costa, Renata D’Ettorre e Remo Stampone, tre da Fratelli d’Italia (Giuseppe Giampietro, Carla Di Biase e Manuela Esposito) e due dalla Lega (Liberato Aceto e Anna Lisa Bucci).
Se vincesse il centrodestra con Cristiano Sicari:
In maggioranza sei consiglieri andrebbero a Forza Italia (Di Paolo, Costa, D’Ettorre, Stampone, Marrone e Di Muzio), cinque a Fratelli d’Italia (Giampietro, Di Biase, Esposito, Antonello D’Aloisio e Alessio Matarazzo), cinque alla Lega (Aceto, Bucci, Paola Di Pietrantonio, Emma Letta e Giuseppina Laselva), uno a Chieti Progetto (Graziano Marino) e uno ad Azione politica (Serena Pompilio). A loro si aggiungerebbero gli alleati Colantonio e Carbone.
Passando alla minoranza, entrerebbero in consiglio Legnini, tre candidati della lista civica che porta il suo nome (Caratelli, Ricci e Femminella), tre del Partito democratico (Zappalorto, Rispoli e Ferrara), uno del polo civico (Pantalone), uno di Chieti viva (Di Falco), uno di Chieti per Chieti (Febo), uno del Movimento cinque stelle (Stella) e uno di Avs (Giannini).
I COMMENTI DURANTE LA DIRETTA
Manuel Pantalone (assessore comunale uscente, polo civico): «La nostra campagna elettorale è stata improntata sulla correttezza. ALtrettantoi non mi pare si possa dire dei nostri competitor. L’affluenza in calo è fisiologica durante il ballottaggio.»
Silvio Paolucci (capogruppo regionale Pd): «Noi avevamo l’idea che anche sommare i voti con un apparentamento non significasse fare necessariamente la somma. L’avvio è molto promettente ma attendiamo. Il nostro candidato è più forte e con un’offerta politica migliore. Legnini è autorevole e competente, con un’offerta politica per la città che arriva dopo il percorso fatto dal sindaco Ferrara che si è trovato ad amministrare dopo i disastri del malgoverno del centrodestra.»
Daniele Marinelli (segretario regionale Pd): «Attendiamo ancora perché il risultato non è solidamente acquisito, ma intanto i dati in arrivo segnalano un vantaggio significativo e confortante per Giovanni Legnini. Questo significa che il progetto che Legnini ha costruito per la città in questa settimane è stato più credibile e i cittadini non si sono fatti ingannare da chi ha tentato la via degli insulti. Sicuramente il lavoro fatto dal sindaco Ferrara e dalla sua giunta è stato importante, dopo il disastro lasciato in eredità alla città dalla destra. Giovanni Legnini rappresenterà per questa città una garanzia assoluta.»
Francesco Ricci (ex sindaco Chieti centrosinistra): «Cominciamo a essere ottimisti, visto l’ottimo trend. Del resto i cittadini di Chieti non potevano perdere un’occasione come questa di avere un sindaco come Legnini. Scherzando con gli amici avevo previsto un 58 a 42. Il dato ovviamente deve stabilizzarsi, ma intanto siamo fiduciosi. Sulla campagna elettorale dico che non pensavo che personaggi istituzionali potessero abbassarsi al livello degli insulti.»
Pierpaolo Pietrucci (Consigliere regionale Pd): «Si delinea un’affermazione straordinaria di Legnini e non poteva essere diversamente, perché Giovanni ha un grande attaccamento a questa città e in generale a questa regione. Giovanni Legnini è stato un signore anche rispetto alla campagna elettorale messa in campo dal centrodestra.»
Sulle elezioni dell’anno prossimo a L’Aquila: «Siamo sicuri che mettendo insieme tutti i protagonisti del territorio potremmo rimettere insieme un progetto capace di consentoirci di riprendere il comune dell’Aquila e poi la Regione.»
Mauro Febbo (Forza Italia): «Abbiamo dati diversi rispetto a quelli che stanno commentando in queste ore dal centrosinistra, ma comunque l’andamento sembra la vittoria di Legnini. Chi ha amministrato in questi anni non ha fatto altro che parlare di dissesto e noi forse non siamo stati bravi a chiarire ai cittadini la situazione. Ogni competizione va valutata per quello che è, ma in questi ultimi giorni le divisioni sono state abbondantemente superate. L’obiettivo ora è prepararsi alla prossima campagna elettorale. Forse la nomina di Sicari è arrivata in ritardo e su questo come centrodestra dovremmo interrogarci.»
Paolo De Cesare (vicesindaco uscente): «Vittoria netta e schiacciante della quale eravamo convinti perché sapevamo che la città voleva premiare l’impegno della giunta Ferrara e l’autorevolezza di una candidatura come quella di Legnini che oggi vince insieme alla gi ta uscente e boccia una classe politica spocchiosa e arrogante e con un’ammucchiata che aveva zero credibilità e che i cittadini hanno capito.»
