Mobilità sostenibile, verso la ciclostazione

Mobilità sostenibile, fa passi avanti il progetto di ciclo-stazione. Del Vecchio: “Al lavoro sulla prima infrastruttura dedicata alle due ruote. Percorso condiviso con le associazioni”

 

L’assessorato alla Mobilità al lavoro per una prima ipotesi progettuale di una velo-stazione – Bike parking, ciclo stazione, noleggio bici, ciclo-officina: di questo e altro si è discusso venerdì scorso, 22 aprile, durante un incontro convocato dal vice sindaco e assessore alla Mobilità, Enzo Del Vecchio. Alla riunione hanno partecipato il responsabile del servizio mobilità, accompagnato dai consulenti del Centro Monitoraggio e Gestione Sicurezza Stradale, e i rappresentanti della società Pescara Parcheggi, dell’associazione FIAB Pescarabici e dei Ciclisti Anonimi Pescaresi.

“Durante l’incontro, ultimo di una serie di appuntamenti, è stato fatto il punto circa l’ipotesi progettuale di una struttura polifunzionale dedicata alla bicicletta da realizzarsi presso la stazione ferroviaria della città, grazie ad uno spazio che potrebbe essere messo a disposizione dalla società Centostazioni – dice l’assessore alla Mobilità Enzo Del Vecchio – L’idea muove i passi dalla volontà dell’Amministrazione comunale di soddisfare l’alta domanda di parcheggi per bici, possibilmente custoditi, che si riscontra nei pressi della stazione ferroviaria, sia per risponde alle esigenze di chi vuole lasciare il proprio mezzo per prendere il treno, che come deterrente al frequente fenomeno del furto. Un bike parking di base, quindi, ma su cui potrebbero innestarsi altre funzioni, come il noleggio bici per chi arriva in treno o in autobus in città e non ha un mezzo proprio per spostarsi, o come una ciclofficina per la riparazione di mezzi. Ma anche attivazione di servizi integrativi di tipo turistico, come ufficio informazioni o visite guidate in bici per la scoperta dei luoghi e della storia della città.

L’idea, grazie alla disponibilità della società ferroviaria proprietaria dell’immobile, prenderebbe corpo all’interno di un contesto favorevole, dovuto da una parte alla disponibilità di fondi sia Ministeriali che Europei a cui l’Amministratine sta lavorando, dall’altra per una serie di iniziative messe in campo dal Settore Mobilità, in particolare: con il progetto Bici-in-rete e i relativi processi partecipativi di sostegno al completamento della rete urbana ciclo viaria; con la prossima implementazione degli stalli per biciclette che potrebbe vedere il coinvolgimento anche di soggetti privati; con il rinnovato supporto comunicativo del nuovo portale web dedicato alla mobilità urbana; con la recente pubblicazione del bando per l’aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU); con un ricco lavoro di confronto, anche con i Comuni confinanti, per la redazione, in collaborazione con la Facoltà di architettura, di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile; e ancora, congiuntamente con TUA, con una ipotesi di rimodulazione delle linee delle Trasporto Pubblico Locale (TPL).

All’orizzonte, inoltre, l’avvio del bike sharing regionale, denominato VIAVAI, su cui TUA, su mandato della Regione Abruzzo, sta predisponendo il bando per l’attivazione del servizio, a cui il Comune di Pescara parteciperà con cinque stazione.

Una velostazione, quindi, che potrebbe essere il primo nodo di una rete più vasta diffusa capillarmente in tutta la città, a partire proprio dalle stazioni ferroviarie sia di Pescara centrale che di Pescara Porta Nuova, nei pressi della quale il Comune ha già una disponibilità logistica di parcheggi, presso il complesso il Molino, gestiti dalla società Pescara parcheggi.

L’adozione di una mobilità sostenibile contribuirà alla riduzione del traffico automobilistico della città, attraverso la sostituzione, nei brevi spostamenti urbani, dell’automobile con la bicicletta. Ora la proposta progettuale va dettagliata, con una attenzione particolare alla individuazione del possibile organismo gestionale della infrastruttura, attraverso le formule e le forme di più facile attuazione.”

 

Pescara, 24 aprile 2016

 

 

Fabio Lussoso: