Assenteismo: commesso ospedale Lanciano respinge le accuse

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Ha respinto ogni addebito il commesso del reparto oculistica dell’ospedale di Lanciano finito agli arresti domiciliari per assenteismo da lavoro, accusato di truffa e falso.

Oggi l’indagato, difeso dall’avvocato Alessandro Troilo, è stato sentito dal gip Massimo Canosa.

“Andavo a casa solo quando stavo male. Spesso – ha spiegato il commesso – ho avuto anche attacchi di panico, anche a causa dei farmaci che prendo. Non sono un assenteista e ho sempre recuperato l’orario. Più volte ho segnalato alla direzione sanitaria di fare qualcosa per la mia condizione di salute”.

Dopo l’ arresto il commesso aveva subito inoltrato alla Asl una lettera di autosospensione dal lavoro in attesa che si faccia chiarezza sulla vicenda. La Asl ha già adottato la momentanea sospensione. Il pm Rosaria Vecchi accusa il commesso di aver omesso di timbrare il cartellino marcatempo all’uscita dal reparto e di averlo poi timbrato due volte, a distanza di pochi minuti, una volta fatto il rientro pomeridiano nei giorni di martedì e giovedì. Le illecite assenze contestate nel capo d’imputazione sono per sette episodi, dal 6 agosto 2015 allo scorso 2 febbraio, allorquando la polizia lo ha visto andare a casa e una sola volta intrattenersi al bar del Cral dell’ospedale Renzetti. L’indagato, che è in cura anche con farmaci antidepressivi, ha inoltre spiegato al giudice di aver lungamente lavorato con disagio in locali situati nei sotterranei, senza luce e con bagni privi di chiave.

“Poi – ha aggiunto l’indagato – sono stato spostato al piano superiore”.

La difesa ha prodotto vari certificati medici attestanti le patologie di cui l’indagato soffre e i relativi farmaci di cura. Depositate anche due sentenze di Cassazione per contestare la sola accusa di falso ideologico, reato che viene commesso da un pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio, posizione che non sarebbe rispondente all’indagato. L’avvocato Troilo ha infine chiesto la revoca dei domiciliari o la sua sostituzione con una misura meno afflittiva. Il gip si è riservato di decidere.