Pescara, d’Annunzio e la satira in mostra: “Nghi me nin ci s’appò”

“Nghi me nin ci s’appò”, così scriveva d’Annunzio alla madre alla luce delle vignette pubblicate su di lui. E all’ironia del Vate è dedicata una mostra all’Aurum di Pescara dal 17 al 26 novembre.

A 80 anni dalla morte (1938) e 155 dalla nascita (1863), arriva all’Aurum dal 17 al 26 novembre la mostra sulla satira di Gabriele d’Annunzio che prende nome da una frase che il Vate scrisse in una lettera alla madre “Nghi me nin ci s’appò”. La mostra a cura di Silvano Console e dell’Associazione Nave di Cascella, con il Comune di Pescara, propone vignette d’epoca sul Vate, video e un convegno su un d’Annunzio inedito, con aneddoti e curiosità sull’uomo che volle fare della sua vita un’opera d’arte.

IL SERVIZIO DEL TG8:

Un progetto al quale partecipata il comico ‘Nduccio e con il quale Console approfondisce la personalità del grande letterato europeo sotto la lente della satira e le caricature del Novecento e quelle moderne alla maniera di Andrea Pazienza, grazie ai disegni degli studenti del Misticoni che frequentò Pazienza. Ci saranno, inoltre, le vignette di Nino Di Fazio.

Antonella Micolitti: