Successo per Cantine Aperte, nella due giorni voluta come ogni anno dal Movimento Turismo del Vino. In Abruzzo, 52 cantine, 100.000 visitatori e 2 milioni di indotto
E’qui la festa? Un brindisi collettivo in diverse aziende, con il Montepulciano, il Cerasuolo, il Trebbiano questo fine settimana. Cantine aperte, l’iniziativa del Movimento turismo del vino in cui i vignaioli aprono le porte di casa propria al mondo ha riscosso un grandissimo successo. 52 le cantine interessate, dalle colline teramane a quelle del Chietino, dai colli pescaresi, fino all’entroterra dell’Aquilano, produttori e consumatori si incontrano. Il vino non si degusta soltanto ma si racconta, parla di un territorio, di una famiglia, del lavoro e della passione che c’è dietro alla produzione delle bottiglie
Indotto da 2 milioni, oltre 100.000 presenze, crescono i giovani. E si punta sull’enoturismo in Abruzzo più che mai, con i vini che vengono esportati all’Estero. Tutti con il bicchiere ufficiale dell’evento e la sacca rossa “Abruzzo state of wine”, l’immagine simbolo della due giorni.
Tradizione, degustazioni, dj set, divertimento, visite guidate dalla cantina Bosco di Nocciano a quella di Lidia e Amato di Controguerra. Solo due realtà per citarne alcune. Un week end dove la convivialità ha fatto da padrona. Il vino è storia. Il Movimento Turismo del Vino ha parlato di “iniziativa unica” dove in due giorni si possono visitare più cantine e riscoprire territori. Cantine Aperte è la festa del vino più grande d’Europa, che vede impegnate in tutta Italia oltre 600 cantine del Movimento Turismo del Vino. In Abruzzo sono ben 52 le aziende che hanno ospitato migliaia di winelovers per un weekend all’insegna della cultura del vino e del sano divertimento. Insomma chi poi va via porta sempre una bottiglia con sé. Paradossalmente anche chi è astemio partecipa volentieri a Cantine Aperte perché il vino, come detto, racconta il lavoro dei vignaioli, di famiglie intere che con passione costruiscono realtà, da ogni parte della regione in un viaggio ideale da cantina a cantina, dove ognuna di essa ha allestito una festa ed ha preparato una serie di iniziative. Per i palati, i bianchi e i rosati stanno sovrastando i rossi nei gusti. Un Abruzzo da bere, con tutti i sensi, l’olfatto, il gusto, la vista con la visita di cantine, vitigni e racconti atavici, il tatto e l’udito con musica e il suono dei paesaggi circostanti.
