Anche in Abruzzo il 25 aprile è una data fondamentale per la democrazia. Nonostante il ponte, la memoria non va in vacanza
Anche quello che diamo per acquisito, scontato, ha bisogno di utili promemoria: ricordare serve a rendere omaggio a chi si è sacrificato per portarci al traguardo, ma soprattutto a non ricreare condizioni favorevoli al ripetersi della Storia, quando questa si sia già rivelata nefasta.
Il 25 aprile rappresenta una data fondativa della storia italiana, ogni bandiera tricolore che oggi sventola nelle piazze ricorda la cacciata dei nazifascisti e il cammino verso i diritti, la libertà, la democrazia. Dopo anni di dittatura fascista, il 25 aprile del 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia proclamò l’insurrezione generale, avviando un percorso che avrebbe poi permesso agli italiani tutti di ritrovare la propria dignità civile.
Il 25 aprile segna la fine del nazifascismo, la ritirata delle truppe tedesche e la resa della Repubblica Sociale Italiana, con la liberazione di Milano e Torino. Come la Costituzione, figlia della Resistenza, il 25 aprile è patrimonio collettivo e inviolabile, e come tale va custodito e ricordato, che si sia in vacanza o nelle piazze.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione Nazionale ex Combattenti Gruppo Patrioti della Maiella insieme agli enti e alle associazioni del territorio, si inserisce nel quadro delle ricorrenze per l’80° anniversario della Repubblica e dell’80° anniversario del voto alle donne, richiamando il tema “Il lungo cammino della Costituzione”.
Alle ore 10.00 il concentramento presso l’arco di ingresso al Sacrario, seguito dal corteo dei gonfaloni dei Comuni e delle associazioni, con la partecipazione della Banda dell’Associazione Musicale Armando Manzi di Gessopalena.
La manifestazione rappresenta un momento di forte partecipazione civile e di trasmissione della memoria, nel segno dell’esperienza della Brigata Maiella, protagonista della lotta di Liberazione e decorata di Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Ma in Abruzzo sono tanti gli appuntamenti dedicati a questa giornata, per tutti i gusti e in ogni città, dalla Biciclettata della Resistenza con la Libertà che venne dal mare
A Chieti c’è la cerimonia commemorativa dell’ottantunesimo anniversario della Liberazione promossa dalla Prefettura in collaborazione con la Provincia, il Comune e l’Ufficio documentale di Chieti – Comando Militare Esercito Abruzzo Molise, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose.
Quest’anno partecipano anche gli studenti delle classi degli istituti superiori G.B. Vico, Isabella Gonzaga e Luigi Di Savoia, della scuola primaria e secondaria degli istituti comprensivi 1, 3 e 4. La manifestazione prevede la deposizione di tre corone d’alloro, rispettivamente al monumento dedicato alla Resistenza in largo Cavallerizza, alla lapide dedicata ai partigiani in largo Martiri della libertà e alla lapide in memoria delle vittime di fucilazione in via Discesa delle carceri.
Alle ore 10.15 il corteo raggiunge la Villa Comunale, dove è schierato il plotone di formazione per la resa degli onori e la celebrazione proseguirà con la deposizione di un’altra corona d’alloro, da parte del Prefetto D’Agostino, di fronte al Monumento ai caduti di tutte le guerre.
A L’Aquila il Comune, in collaborazione con la Prefettura, le principali istituzioni locali e le associazioni, ha organizzato una serie di appuntamenti celebrativi, con omaggi ai caduti e ai martiri, alzabandiera, deposizioni di corone d’alloro e letture.
Alle ore ore 9.00 a Piazzale stabilimento ex Thales Alenia, Omaggio ai caduti della Banca d’Italia Ore 09:30 a Piazza IX Martiri omaggio ai Nove martiri aquilani, ore 10:00 – Villa Comunale alzabandiera e inno nazionale, onore ai caduti, deposizione della corona, silenzio, lettura della preghiera per i caduti, ore 10:15 a Filetto Omaggio ai martiri di Filetto, alle ore 11:00 ad Onna, omaggio ai martiri di Onna, alle ore 11:30 alla Caserma Pasquali Campomizzi, omaggio al luogo del sacrificio dei nove martiri aquilani
Le sedi del Museo Nazionale d’Abruzzo dell’Aquila saranno aperte gratuitamente al pubblico. Al Castello cinquecentesco dalle ore 9:00 alle 19:00 (ultimo ingresso alle ore 18:00). Parco archeologico di Amiternum, dalle ore 8:30 alle 13:30.
Alle 12, allo spazio sociale Casematte, c’è il corteo antifascista, partenza da piazzetta IX Martiri.
A Teramo alle ore 10.00, a Largo Madonna delle Grazie, monumento ai Caduti della Resistenza, la deposizione della Corona d’alloro.
Alle ore 10.15 il corteo accompagnato dalla banda dell’Istituto Braga: Porta Reale – Corso De Michetti – Corso Cerulli – Piazza Orsini. Ore 10.30 – Piazza Orsini, commemorazione per ricordare le eroine della Resistenza e i caduti delle Guerre.
Ore 10.45 – Corteo: Via della Verdura – Piazza Martiri – Corso San Giorgio – Piazza Garibaldi – Viale Mazzini.
Ore 11.00 – Viale Mazzini, monumento ai Caduti di tutte le Guerre: Alzabandiera – Inno – deposizione Corona d’alloro – interventi istituzionali.
Ore 12.00 – Villa Comunale “Stefano Bandini”: commemorazione dei teramani Alberto Pepe, Mario Capuani, Berardo D’Antonio, Romolo Di Giovannantonio.
Saranno presenti i Gonfaloni dei Comuni e della Provincia, Labari decorati al valor civile o militare, nonché quelli delle Associazioni d’arma, e i Gonfaloni di altre Amministrazioni Pubbliche, rappresentanti civili e religiosi. Sarà schierata una rappresentanza dei Corpi non Armati e delle associazioni combattentistiche.