Montesilvano, perizie sul palazzo lesionato

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Lunedì una squadra di tecnici comunali dovrebbe effettuare un primo sopralluogo su un palazzo in viale Europa a Montesilvano: sollecitata da alcuni residenti la verifica di uno visibile “avanzamento”.

Le crepe potrebbero essere “solo” il segno del tempo su un palazzo del 1967, un pò come le rughe sul viso di donna non più ragazzina, ma i centimetri di avanzamento rispetto alle fondamenta come si giustificano? Una prima parziale risposta potrebbe emergere da una perizia destinata a verificare la sicurezza di un blocco di due palazzi gemelli su viale Europa. E se la filiale della banca Unicredit, al piano terra dell’immobile, ha confermato ancora oggi la temporanea chiusura di uffici e sportelli, invitando i clienti a rivolgersi alle sedi di Pescara, alcuni residenti del palazzo temono che le ultime violenti scosse di terremoto, di agosto e ottobre scorsi, abbiano potuto arrecare dei danni strutturali a parte del condominio. Che si tratti di normale assestamento? O piuttosto l’ipotesi da valutare è quella di un vero e proprio cedimento? Certamente i pareri dei residenti sono discordanti: da un lato quanti in effetti attendono i referti tecnici, dall’altro molti che risiedendo in quegli appartamenti da quaranta anni possono certificare che quel dislivello è così da sempre. ” Dal 1979, ossia da quando mi sono trasferita da Roma a Montesilvano e ho comprato casa in questo condominio- ci dice rigorosamente lontano dalla telecamere una residente- questa casa si presenta come oggi state vedendo tutti”. Di contro c’è chi, come un negoziante del piano terra, si dice preoccupato anche alla sola vista della pendenza. Il sopralluogo sollecitato difficilmente riuscirà a fornire risposte esaustive: anche per questo motivo diversi condomini si sono attrezzati con perizie proprie così che ciascuno sappia se quel palazzo è stabile e sicuro oppure occorrono lavori di manutenzione straordinaria.

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