L’Aquila, Ama-Tua. Cgil: basta rinvii, a rischio servizi e posti di lavoro

ama trasporti l'aquila

Il processo di fusione Ama-Tua, le due società di trasporto pubblico, l’aquilana Ama e la regionale Tua, è ancora in alto mare. Una fusione sempre più fumosa e caotica, in balia di scadenze non rispettate (in particolare i termini posti dalla riforma Madia), che preoccupa i sindacati.

I tempi troppo lunghi per portare a compimento la fusione tra le due aziende di trasporto pubblico (Ama-Tua) mettono a rischio – secondo Domenico Fontana della Filt Cgil – i servizi ai cittadini e i posti di lavoro. L’Ama, ricorda Fontana, ha chiuso i suoi bilanci 2016 e 2017 in rosso, e il suo stato di salute economica attualmente non è buono, molto preoccupante se si considera che la legge Madia prevede che le società partecipate che per tre anni consecutivi non presentino i conti in ordine vengano liquidate.

Il sindacalista solleva dubbi sulla reale volontà di Regione e Comune – arrivati a questo punto – di portare avanti una fusione fondamentale per salvare Ama e i suoi lavoratori. Intanto domani alle 21 nella sede dell’Ama all’Aquila si terrà un’assemblea pubblica sindacale con tutti i dipendenti della società di trasporto.

“Non può bastare fissare una discussione in un ordine del giorno in consiglio comunale. Gli strumenti amministrativi – spiega Fontana- non sono semplici passaggi formali ma necessitano di preparazione e di approfondimenti. Noi abbiamo provato a dare un contributo costruttivo. A settembre abbiamo suggerito, inutilmente, di rispettare le scadenze previste dalla norma nazionale per effettuare un nuovo affidamento. Da tempo, inoltre, richiediamo che si proceda alla perizia prevista per la valutazione di AMA. Necessità ribadita peraltro nell’ultimo accordo sottoscritto con la regione. Nonostante ciò, si continua a perdere inutilmente tempo”.

IL SERVIZIO DEL TG8: