Tumore al seno, nuovo salto di qualità ad Ortona

Nuovo salto di qualità ad Ortona con l’ambulatorio di Medicina integrata per la cura del tumore al seno inaugurato all’ospedale ” Bernabeo”.

“La Senologia di Ortona è hub regionale e la scelta di dotarla di un ambulatorio di Medicina integrata conferma l’investimento che la Regione Abruzzo sta portando su questo presidio, nel segno della qualità e dell’innovazione”: così l’assessore regionale alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci, il quale spiega che si pone ancora più su l’asticella dell’assistenza alle donne affette da tumore al seno. E’ attivo l’ambulatorio di medicina integrata che affianca alle cure convenzionali, quali chemioterapia, chirurgia e radioterapia, terapie “complementari” che durante i trattamenti favoriscono il recupero della paziente migliorando la performance fisica e la capacità di guarigione. L’iniziativa, voluta da Ettore Cianchetti, direttore del Centro specialistico senologico, si colloca nel solco dell’esperienza sviluppata a Pitigliano, nella Asl di Grosseto, dove nel 2011 è sorto il primo ospedale di Medicina integrata, e dove viene sperimentata con successo un’alleanza terapeutica tra discipline differenti che ha prodotto un’offerta di salute straordinaria e soluzioni efficaci a varie patologie.Integrare è la nuova parola d’ordine che mira a costruire un intervento adeguato ed efficace per una migliore qualità di vita delle donne con tumore al seno. L’ambulatorio, ubicato al secondo piano, dell’ospedale “Bernabeo” fornisce un servizio di agopuntura, con Massimo Rinaldi, medico specialista presso l’ospedale di Pitigliano, e a seguire counseling alimentare, specifico per la patologia oncologica della mammella, counseling sulla composizione corporea, sullo stile di vita motorio, oltre ad attività basate sul rinforzo delle catene miofasciali e di tipo aerobico per quante abbiano superato la fase della fisioterapia post intervento.

Il professore Cianchetti spiega che l’idea è quella di “dare più assistenza attraverso attività specialistiche, complementari e innovative sempre di comprovata evidenza, che includono anche interventi educativi per la promozione di corretti stili di vita per prevenire ripresa di malattia e l’insorgenza di patologie croniche come osteoporosi e sindrome metabolica quale effetto collaterale del trattamento convenzionale. Nel cancro alla mammella, infatti, ciascuna terapia utilizzata presenta effetti collaterali, immediati o tardivi, transitori o permanenti, la cui entità è correlata al tipo di trattamento, ma anche a condizioni e risposta individuali. Ecco, allora, che i trattamenti complementari possono agire mitigando il dolore e i comuni effetti collaterali delle cure oncologiche convenzionali, quali disturbi gastrointestinali, affaticamento, depressione, radiodermite, vampate di calore, ipertensione”.

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Il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco , in occasione dell’inaugurazione, ha detto: ” Abbiamo investito su questo nuovo servizio poiché si tratta di attività validate scientificamente che possono apportare sensibili benefici alle donne, migliorandone la quotidianità, un aspetto per nulla secondario della patologia. A tale proposito è stata stipulata una convenzione con il Dipartimento di Medicina e scienze dell’invecchiamento dell’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara per avviare un rapporto di collaborazione, sia ai fini di studio e ricerca sia di svolgimento delle attività attraverso figure professionali specializzate nelle diverse discipline”.

Gigliola Edmondo: