Sulla proposta di legge di Azione per l’istituzione di città metropolitana come strumento complementare alla nascita della Nuova Pescara il parere favorevole dei sindaci di Spoltore e Montesilvano. Fortemente critici, invece, i comitati che parlano di fumo negli occhi.
In attesa delle prese di posizione pubbliche dei big della politica, dal Presidente della Regione Marsilio ai massimi esponenti della classe dirigente della Provincia di Pescara, le prime reazioni alla proposta di legge presentata alla Camera dal Parlamentare Abruzzese di Azione Giulio Sottanelli, sull’istituzione della Città Metropolitana, sono quelle dei due sindaci di Spoltore e Montesilvano Chiara Trulli e Ottavio De Martinis, che hanno sempre espresso forti perplessità riguardo alla bontà di un’operazione di fusione con Pescara, tanto da indire due contro referendum, e dei due comitati per la Nuova Pescara. Questi ultimi si sono espressi in maniera fortemente critica parlando di “fumo negli occhi” e di iniziativa difficilmente percorribile con De Flaviis, sponda Montesilvano, che richiama all’imprescindibile voto del referendum del 2014 e con Luigi Spina, vice presidente del Comitato di Spoltore per la nuova Pescara, che pone forti dubbi sulla fattibilità:
“Per quanto riguarda le città metropolitane, esse sono enti territoriali di area vasta, istituiti dalla Legge Del Rio n. 56.2014, che sostituiscono le omonime province. I requisiti principali includono la natura di ex capoluogo di provincia e la capacità di pianificazione strategica, viabilità, mobilità e gestione dei servizi integrati del territorio. Tuttavia, le uniche città metropolitane, costituite in regioni a a statuto ordinario, hanno riguardato esclusivamente capoluoghi di regione: Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria e Roma Capitale con organi istituzionali come il Sindaco metropolitano (solitamente il sindaco del comune capoluogo), il Consiglio metropolitano e la Conferenza metropolitana (vedasi l’art. 114 della Costituzione per l’adesione). A questo punto ci chiediamo anche se l’Onorevole presentatore voglia mettere in discussione il capoluogo di regione L’Aquila, che non sarebbe affatto toccato dalla fusione dei tre comuni di Spoltore, Montesilvano e Pescara nella Nuova Pescara. Ai posteri l’ardua sentenza ed amici aquilani fate attenzione.”
Non èsono dello stesso avviso i sindaci di Spoltore Chiara Trulli che parla di strumento giusto per lavorare sulle grandi questioni dell’area senza mortificare l’esistenza dei Comuni attualie di Montesilvano De Martinis che, anzi, ritiene, quella della città metropolitana, non una soluzione complementare alla Nuova Pescara, ma l’unica è più efficace alternativa:
“Ci voleva la lungimiranza di un parlamentare di Roseto degli Abruzzi – precisa De Martinis – per dare finalmente un senso a un’operazione decisamente fallimentare se si parla di fusione. Sono anni che nei vari tavoli vado dicendo che quella della città metropolitana è la strada migliore da percorrere rispetto a un progetto di fusione che non da alcuna garanzia e anzi si presenta fortemente rischiosa. Spero che la classe dirigente non solo pescarese, ma anche regionale, si renda conto della grande opportunità che si cela dietro questa proposta di legge e che i parlamentari abruzzesi diano una mano a Sottanelli affinché questa proposta venga votata al più presto. Nel frattempo i nostri territori potranno essere governati come abbiamo e stiamo facendo per il bene di un’intera comunità”.