Strage di Toronto: apprensione per gli abruzzesi in Canada

Ore di apprensione anche in Abruzzo per quello che é accaduto ieri a Toronto, dove uno studente di origini armene, con evidenti problemi mentali, ha investito ed ucciso alla guida di un furgone 10 persone e ne ha ferite una ventina.

Toronto, ma il Canada in generale, vantano la presenza di numerosi abruzzesi, tra emigrati e quelli di seconda e terza generazione, la comunità di corregionali è più numerosa di quella che vive qui. Normale avere qualche apprensione per quello che è avvenuto ieri, quando uno studente di origini armene, Alek Minassian, a bordo di un furgone ha travolto come formiche decine di persone lungo Yonge Street, uccidendone 10 e ferendone una ventina. All’inizio, vista la concomitanza con la riunione del G7 riservata ai ministri degli esteri dei 7 paesi più industrializzati, si è pensato ad un attacco terroristico, ma l’ipotesi è venuta meno quando si è accertato che lo studente, subito dopo arrestato, ha problemi di natura mentale. dall’unità di crisi della Farnesina non sono ancora giunte notizie sull’eventuale coinvolgimento di italiani o italo-canadesi, la situazione è tenuta sotto stretta attenzione anche dal Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo che a Toronto può contare su una corposa rappresentanza:

“Siamo in attesa di avere notizie più precise – ci rivela Donato Di Matteo, presidente del Cram – speriamo che non ci siano abruzzesi coinvolti, anche se resta lo sconforto per questa immane tragedia, in una città, per altro, come Toronto, dove ho anche vissuto per un lungo periodo, che si distingue da sempre per la sua altissima qualità della vita. Siamo comunque in stretto contatto con le nostre confederazioni in Canada e continueremo ad esserlo fino a quando non sapremo notizie più certe.”

IL SERVIZIO DEL TG8:

Luca Pompei: