Sanità: la Fimmg Abruzzo replica all’assessore Verì

Dura replica della Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale Abruzzo alle dichiarazioni dell’assessore regionale Nicoletta Verì dopo la manifestazione sindacale di due giorni fa.

“Le dichiarazioni dell’assessore Nicoletta Verì ci lasciano molto perplessi, soprattutto perché arrivano a pochi minuti dall’incontro avuto con la delegazione dei medici durante la manifestazione di ieri a Pescara. Dire che le trattative si sono interrotte perché le richieste economiche dei medici di medicina generale sarebbero superiori rispetto alle altre regioni non corrisponde assolutamente al vero”. Lo afferma il segretario regionale della Fimmg Abruzzo, Mauro Petrucci, replicando alle dichiarazioni dell’assessore regionale alla Salute a margine della manifestazione dei medici di medicina generale e dell’incontro con una delegazione dei sindacati che hanno promosso la protesta.

“Non stiamo chiedendo più risorse rispetto alle altre regioni – sottolinea Petrucci – anche perché abbiamo sempre parlato di un accordo a isorisorse. La verità è che noi avevamo già accettato la proposta economica formulata dalla Regione nel mese di dicembre, affrontando anche un confronto difficile con i nostri iscritti per arrivare a una sintesi condivisa. Avevamo ottenuto il mandato per sottoscrivere l’accordo e ci siamo presentati al tavolo per chiudere definitivamente la trattativa. A quel punto, però – spiega il segretario – è stata la stessa Regione a chiedere un ulteriore rinvio per verificare nuovamente i conti su richiesta delle quattro Asl e successivamente ci è stato comunicato, con tanto di scuse, che quanto prospettato fino a quel momento non era più sostenibile per le aziende sanitarie. È lì che si sono interrotte le trattative, non perché i medici chiedessero di più”.

Petrucci ricorda inoltre che, dopo la rottura del tavolo, “è stato proclamato lo stato di agitazione, si è svolta la procedura di raffreddamento davanti alla Prefettura dell’Aquila, occasione in cui la Regione ha nuovamente manifestato l’intenzione di andare avanti nella trattativa, ma da allora non ci sono stati ulteriori passi avanti concreti”.

“Per questo motivo – conclude Petrucci – troviamo incomprensibile che da una parte ci venga detto di voler riaprire il confronto e trovare una soluzione condivisa, mentre dall’altra si rilasciano dichiarazioni che non rappresentano correttamente quanto accaduto. A questo punto le possibilità sono due: o non si conoscono realmente i fatti oppure si sta tentando di scaricare sui medici responsabilità che non hanno”.

QUI SOTTO L’ARTICOLO CON LE DICHIARAZIONI DELLA VERI’

Protesta medici di base: ieri la manifestazione a Pescara