San Salvatore L’Aquila: ascensori fuori uso da mesi, denuncia del Nursind

Ospedale San Salvatore dell’Aquila: ascensori fuori servizio da mesi, pazienti e operatori costretti a un percorso a ostacoli. L’Organizzazione Sindacale chiede un intervento immediato

La segreteria provinciale del Nursind L’Aquila lancia un appello alla Direzione della ASL affinché venga affrontata con la massima urgenza la grave criticità legata agli ascensori del Presidio Ospedaliero San Salvatore dell’Aquila, da mesi completamente fuori servizio.

Una situazione ormai insostenibile che sta compromettendo il regolare svolgimento delle attività ospedaliere, aggravando il lavoro quotidiano del personale sanitario e creando notevoli difficoltà ai cittadini che accedono alla struttura.

Operatori, pazienti e familiari sono costretti ogni giorno a percorrere lunghi tragitti per raggiungere reparti, ambulatori, servizi diagnostici e aree dedicate ai trattamenti terapeutici. I maggiori disagi ricadono sulle persone con ridotta capacità motoria, sugli anziani e sui pazienti più fragili, che vedono limitato il diritto ad accedere alle cure in condizioni di sicurezza e dignità.

«È inaccettabile che un presidio ospedaliero di riferimento per l’intero territorio continui a convivere con un disservizio così rilevante», dichiara il Segretario dell’Organizzazione Sindacale, Antonio Santilli. «La funzionalità degli ascensori non rappresenta un semplice servizio accessorio, ma costituisce un elemento essenziale per garantire l’accessibilità, la sicurezza e l’efficienza dell’assistenza sanitaria. Ogni ulteriore ritardo rischia di aggravare una situazione già fortemente critica.»

L’Organizzazione Sindacale chiede quindi alla Direzione competente di procedere senza ulteriori indugi alla manutenzione e alla riattivazione degli impianti non funzionanti, assicurando tempi certi per il completamento degli interventi e informando tempestivamente lavoratori e cittadini sul cronoprogramma dei lavori.
Garantire strutture pienamente efficienti significa tutelare il diritto alla salute dei cittadini e consentire agli operatori sanitari di svolgere il proprio lavoro nelle migliori condizioni possibili.

L’Organizzazione Sindacale continuerà a monitorare attentamente l’evolversi della vicenda, confidando in un intervento rapido e risolutivo nell’interesse dell’intera collettività.

Paolo Durante: