Roseto degli Abruzzi: traguardo storico per il festival dedicato alle opere prime, che giunge alla trentesima edizione. In programma dal 15 al 18 luglio 2026
Il Roseto Opera Prima compie trent’anni: tre decenni spesi a credere in chi comincia, a dare spazio e voce agli esordi attraverso il prestigioso concorso dedicato alle opere prime di lungometraggio, a scommettere sul futuro del cinema italiano.
Il cammino verso la trentesima edizione si aprirà venerdì 10 luglio alle ore 18:30, presso Destino – Churrascaria & Cocktail Bar di Roseto degli Abruzzi, con la presentazione del volume Cinema in Abruzzo – Storia e luoghi scritto, tra gli altri, da Federico Pagello (Università D’Annunzio). Insieme all’autore interverranno Giovanni Tavano (Carsa Edizioni), Marco Maiorano (Sulmonacinema APS), Guido Casale (Adriatic Film Festival), il sindaco di Roseto degli Abruzzi Mario Nugnes e l’assessore alla cultura Francesco Luciani; modera il giornalista Luca Maggitti Di Tecco. A seguire, aperitivo con il pubblico.
Domenica 12 luglio alle ore 21:15 pre-apertura del festival nella Piazza Principale di Casal Thaulero, con la proiezione di Napoli – New York di Gabriele Salvatores, nato da un soggetto ritrovato di Federico Fellini e Tullio Pinelli. Un’opera che entra in profonda risonanza con il tema di questa edizione: nell’Italia in macerie del dopoguerra, il sogno testardo di due bambini di ritrovarsi al di là dell’oceano è la forma più limpida di resistenza al buio della Storia.
Il Festival si svolgerà dal 15 al 18 luglio nella suggestiva cornice della Villa Comunale di Roseto degli Abruzzi, con quattro giornate dense di proiezioni, incontri e ospiti. La manifestazione è organizzata e promossa dall’associazione Sulmonacinema APS, in collaborazione con Meta APS e con il contributo e la collaborazione del Comune di Roseto degli Abruzzi, che continua a sostenere con convinzione la crescita culturale e cinematografica del territorio.
Le tre opere prime selezionate saranno proiettate al pubblico a partire dalle ore 21:30 e concorreranno per il Premio Roseto Opera Prima, assegnato durante la cerimonia conclusiva di sabato 18 luglio. I titoli in concorso per il 2026 sono: Tienimi Presente di Alberto Palmiero (mercoledì 15), Avemmaria di Fortunato Cerlino (giovedì 16) e Gioia Mia di Margherita Spampinato (venerdì 17). Tre opere prime, tre lungometraggi girati al Sud, tre storie in cui protagonisti sono ancora una volta i giovani: tre modi di non arrendersi, in cui desiderare è già, di per sé, un atto di resistenza.
“In un’epoca che ci vorrebbe iper competitivi, disincantati, arresi, abbiamo scelto film capaci di infondere un rinnovato senso del desiderio e del cambiamento: opere in cui desiderare non è un capriccio o una fuga, ma un gesto ostinato di sopravvivenza. Il desiderio, espresso attraverso lo sguardo dei giovani, si declina qui in due direzioni complementari: come insurrezione contro un destino già scritto e come custodia di ciò che rischia di andare perduto. Insorgere e custodire: due volti di uno stesso impulso vitale, lo stesso che muove questo festival fin dalla sua nascita, credere in chi comincia”, afferma il direttore artistico del concorso Carlo Liberatore.