Pescara: truffa del finto pacco ad un’anziana, due arresti

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Pescara, coordinati da comandante Gaetano La Rocca, hanno arrestato due uomini che il 7 settembre del 2018 avevano truffato un’anziana di Pescara.

Ad arrestare a Napoli Giovanni Marino e Salvatore Sorrentino, di 58 e 24 anni, entrambi partenopei e con numerosi precedenti penali specifici, sono stati i militari del Comando provinciale di Pescara con il supporto dei colleghi delle Compagnie Stella e Centro.

La vittima era stata contattata da uno dei malfattori che, spacciandosi per un sedicente nipote della donna, le aveva annunciato che le sarebbero arrivati due pacchi. Alla consegna il finto spedizioniere è riuscito a farsi consegnare 2.950 euro, oltre a monili in oro. Quando la donna ha scoperto di esser stata ingannata, a seguito di un confronto con i familiari, ha presentato la denuncia ai carabinieri che sono riusciti ad individuare i malfattori.

Decisiva si è rivelata l’analisi del traffico telefonico della vittima per risalire al telefono utilizzato dai truffatori e le indagini scientifiche sul pacco sequestrato. Salvatore Sorrentino ha svolto il ruolo di corriere che ha materialmente consegnato il pacco ed incassato soldi e gioielli.

L’operazione segue altri due arresti, effettuati dai carabinieri nel mese di settembre del 2018, e anche in quella occasione i truffatori provenivano dal napoletano ed avevano compiuto 13 truffe  in circa 2 mesi nelle provincie di Pescara, Foggia, Potenza ed Isernia .

Il comandante Gaetano La Rocca spiega che “Diversamente dalla pur collaudata tecnica del falso avvocato o appartenente alle forze dell’ordine che informa telefonicamente la vittima di un familiare coinvolto in un sinistro stradale, richiedendo l’urgente pagamento di una cauzione per consentirne il rilascio, in questo caso i malfattori hanno fatto ricorso alla tecnica non meno diffusa del “falso corriere” recapitando alla vittima prescelta una finta spedizione di ingente valore indirizzata ad un nipote e contenente apparecchiature elettroniche.

In realtà, si è poi scoperto che i pacchi contenevano confezioni di riso. L’operazione attesta ancora una volta la costante attenzione dell’Arma dei Carabinieri al fenomeno delle truffe ai danni di persone anziane che, malgrado i numerosi interventi repressivi, evidenzia periodiche evoluzioni riproponendosi quale manifestazione delinquenziale odiosa e dal forte impatto sociale, che va a colpire, su tutto il territorio nazionale, vittime vulnerabili, spesso sole in casa, assai sensibili alle paventate situazioni di pericolo/necessità dei propri familiari.

Il Comando Provinciale Carabinieri di Pescara continuerà a dedicare al fenomeno le sue migliori risorse anche dal punto di vista preventivo come ha fatto mediante una campagna di sensibilizzazione porta a porta recentemente attuata su tutto il territorio provinciale dai Comandanti di Stazione che hanno organizzato e tenuto incontri nelle parrocchie, centri sociali o qualsiasi altro aggregato sociale al fine di informare e mettere in guardia le potenziali vittime dai rischi connessi a questo odioso fenomeno criminale che fortemente incide anche sull’autostima delle vittime”.

“CITTADINI E SICUREZZA – QUALCHE CONSIGLIO PER VIVERE MEGLIO IN CASA E FUORI”

“La prevenzione è la migliore difesa”

Non fidatevi delle apparenze! Il truffatore per farsi aprire la porta ed introdursi nelle vostre case può presentarsi in diversi modi. Spesso è una persona distinta, elegante e particolarmente gentile. Dice di essere un funzionario delle Poste, di un ente di beneficenza, dell’INPS, o un addetto delle società di erogazione di servizi come luce, acqua, gas, etc. o come rilevato più recentemente, e in modo sempre più frequente, un avvocato o un appartenente alle forze dell’ordine che, ad esempio, preannuncia telefonicamente un incidente stradale causato da un proprio congiunto o un fatto penale in cui è coinvolto, chiedendo una cospicua somma di denaro da consegnare ad un incaricato che di lì a poco si presenterà alla porta, come prezzo per un’inesistente cauzione necessaria al suo rilascio. … “non sempre l’abito fa il monaco”! Ricordatevi che di solito il controllo domiciliare delle utenze domestiche viene preannunciato con un avviso (apposto al portone di un palazzo o comunicato al portiere) che indica il motivo, il giorno e l’ora della visita del tecnico.

In casa. Non aprite quella porta! rappresentanti degli enti erogatori di servizi NON hanno l’abitudine di entrare nelle case per svolgere delle verifiche. LE PERSONE ANZIANE CHIEDANO AI PROPRI CONGIUNTI DI VERIFICARE LA VERIDICITA’ DELL’AVVISO.

Un decalogo “in pillole” può esservi utile:

– non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa.

– Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa;

-non inviate i bambini ad aprire la porta; comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata;

– in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovete firmare la ricevuta.

-aprite con la catenella attaccata;

– prima di farlo entrare, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento;  nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o c’è qualche particolare che non vi convince, telefonate all’ufficio di zona dell’Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice;  tenete a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Gas, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;

– non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;

– mostrate cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta; se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma. Invitatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite la porta e, se è necessario, ripetete l’invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre azioni.

In generale, per tutelarvi dalle truffe:

– diffidate sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata;

– non date denaro ad associazioni che raccolgono fondi a scopo di beneficenza o di finanziamento e che si presentano alla vostra porta di casa;

– non partecipate a lotterie non autorizzate e non acquistate prodotti “miracolosi” od oggetti presentati come pezzi d’arte o d’antiquariato se non siete certi della loro provenienza;

– non accettate in pagamento assegni bancari da persone sconosciute;

– non firmate nulla che non vi sia chiaro e chiedete sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi.

OCCHIO A CHI VI OFFRE CONTRATTI PER STRADA O A DOMICILIO

Non concludete contratti in casa, per strada, all’esterno oppure all’interno di centri o locali commerciali ovvero per telefono od internet. Ricordate comunque che esiste un diritto di recesso entro 8 giorni dalla stipula del contratto.  Leggete attentamente o fate leggere a qualcuno di vostra fiducia, i moduli da sottoscrivere: se siglate un contratto dovrete poi assumervi le responsabilità di oneri e conseguenze a vostro carico.

Diffidate dai contratti eccessivamente vantaggiosi o che promettono facili guadagni. Non firmate subito i documenti, prendete tempo e consigliatevi con amici c/o parenti.

Non lasciate recapiti, numeri di telefono o quant’altro serva per una vostra rintracciabilità a chi vi propone contratti per strada, per telefono o su internet: tutto ciò può servire al malfattore per utilizzare la vostra identità a suo vantaggio e compiere illeciti con il vostro nome.

Se non siete pienamente sicuri di sottoscrivere un contratto di qualsiasi genere, non consentire che si effettuino fotocopie di vostri documenti d’identità, del codice fiscale o della tessera sanitaria.

Gigliola Edmondo: