Pescara, consiglio comunale dedicato all’Alberghiero

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Pescara, consiglio comunale dedicato all’Alberghiero. La questione dell’Ipssar De Cecco in aula, insieme al paventato trasferimento a Villareia di Cepagatti.

L’assise straordinaria di oggi, in Comune, segue le tante manifestazioni di protesta a difesa della storica scuola cittadina. Dopo aver affiancato studenti, docenti e insegnanti dell’Alberghiero nell’ultima manifestazione di piazza, il sindaco Marco Alessandrini ha annunciato l’iniziativa della maggioranza, finalizzata a mantenere l’Ipssar a Pescara. Nei giorni scorsi, sulla base di una delibera regionale, si era parlato del possibile spostamento della scuola a Villareia di Cepagatti e dell’accorpamento all’Istituto Agrario Cuppari di Alanno. Alessandrini e i partiti di maggioranza al Comune, forse anche per rimediare ad un certo scollamento dalla cittadinanza in seguito alle recenti polemiche sull’inquinamento del mare e sulla delibera retrodatata, si dicono pronti ad “un’attività di rilancio dell’azione di governo, attraverso l’individuazione di priorità da sottoporre alla concertazione e alla discussione con la comunità pescarese”.  In verità l’anno scolastico dell’Istituto Alberghiero è già partito con grandi difficoltà, dopo che il crollo del solaio in una delle classi aveva ferito tre studenti e costretto a immediati lavori di ristrutturazione, con conseguente riduzione degli spazi. Smembrato provvisoriamente in diverse sedi, ben otto, il De Cecco oggi risulta anche privo dei laboratori, fondamentali per la formazione degli chef e del personale di sala del futuro. Eppure si tratta di una scuola prestigiosa, la più grande d’Abruzzo, che attira in città anche molti studenti da fuori regione. Attualmente gli iscritti sono poco meno di 2000.

Il consiglio comunale straordinario si e’ aperto con l’intervento del sindaco Alessandrini, seguito da quello dell’assessore regionale Donato Di Matteo, il quale ha sostenuto di non sapere nulla della delibera della giunta regionale che prevederebbe il trasferimento a Cepagatti e l’accorpamento del De Cecco con il Cuppari. Secondo Di Matteo il progetto a cui stava lavorando, da finanziare con sei milioni e mezzo di euro, riguarderebbe invece un biocampus universitario per la valorizzazione del cibo, mentre la delibera attuale sarebbe stata invece approvata in sua assenza. in un successivo comunicato Di Matteo precisa di aver comunque dato la propria per il De Cecco a Villareia, in considerazione delle difficolta’ in cui attualmente versa l’istituto. Tornando alla seduta di oggi, mentre l’aula consiliare attendeva invano l’arrivo del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, la discussione e’ proseguita soprattutto con lo scontro politico tra centrodestra e centrosinistra, tra chi c’era prima e chi c’e’ oggi alla Provincia di Pescara, ente competente per le scuole superiori.  Ognuno ha rivendicato il proprio operato e in un attimo le rivendicazioni di chi invece vorrebbe solo studiare per lavorare, gli studenti, erano gia’ fuori dall’aula. Alla fine, delle tre proposte presentate (anche una dei 5 Stelle e una del centrodestra), tutte volte a far rimanere il De Cecco in citta’, e’ passata quella della maggioranza. Gli studenti guardano perplessi e si chiedono cosa sia successo davvero.

il video

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D’ALFONSO PRONTO A REPERIRE 450MILA EURO
Il Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso ha incontrato il Presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco, la dirigente scolastica dell’istituto alberghiero “De Cecco” di Pescara e i rappresentanti di studenti, professori e genitori.
Alla Regione sono stati chiesti ulteriori 450mila euro – dopo la prima concessione di 145mila euro deliberata il 7 ottobre scorso – per l’effettuazione di lavori al plesso A, allo scopo di riaccorparlo alla sede centrale dell’istituto. D’Alfonso si è detto disponibile a reperire la somma al più presto. Per quanto riguarda l’ipotesi di creare un polo scolastico dell’agroalimentare a Cepagatti, Regione, Provincia e Comuni interessati si costituiranno in Osservatorio al fine di ottimizzare il seguito della procedura realizzativa e la sua vocazione formativa.

Marina Moretti: