Nuova Pescara: no del Tar ai referendum di Spoltore e Montesilvano

Il Tar ha accolto il ricorso dell’Associazione Nuova Pescara decretando che non ci saranno i referendum a Spoltore e a Montesilvano sulla fusione dei due comuni con quello di Pescara

Il Tribunale Amministrativo regionale ha deciso che i cittadini non dovranno esprimersi nuovamente sulla fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore poiché lo hanno già fatto nel 2014  quando vinsero i pareri favorevoli alla fusione dei tre comuni.

L’Associazione Nuova Pescara spiega che aveva presentato ricorso al Tar “per tutelare i cittadini anche di quelli che, legittimamente, avevano votato no perché i due velleitari referendum, senza alcun valore, sarebbero stati un costo per i contribuenti, oltre che un modo per continuare a inquinare il clima politico.

Questo non è il momento del voto: è il momento di applicare la legge. Non è accettabile che una parte della classe politica, per paura di perdere la poltrona, eluda una legge regionale sulla fusione. E sarebbe la seconda volta, visto che la legge D’Alfonso è stata accantonata e sostituita dalla legge Sospiri. Proprio a Lorenzo Sospiri, in qualità di presidente del Consiglio regionale, a a Marco Marsilio, presidente dalla Giunta regionale, l’Associazione Nuova Pescara rivolge, per l’ennesima volta, l’appello a rispettare la scadenza del primo gennaio 2027.

Se i comuni non saranno pronti – e sarà solo per colpa loro – dovranno essere  nominati i commissari. A fine dicembre 2026, i tre consigli dovranno decadere affinché si possa avviare l’iter della fusione. Dai tre sindaci in carica –  Carlo Masci (Pescara), Ottavio De Martinis (Montesilvano) e Chiara Trulli (Spoltore) – l’Associazione Nuova Pescara si attende il rispetto del tricolore che indossano, il rispetto della legge e dei cittadini. E’ il momento di accantonare i personalismi e lavorare per il bene comune. Facciamo nascere la nostra Nuova Pescara”.

Il TAR spazza via i referendum-pretesto: finita la stagione dei rinvii contro la Nuova Pescara
“La Nuova Pescara non si ferma. Le sentenze del TAR Abruzzo sui referendum di Spoltore e Montesilvano mettono finalmente un punto fermo e spazzano via un’operazione politica tanto fragile sul piano giuridico quanto dannosa sul piano istituzionale. Ha perso chi ha provato a trascinare un processo già definito dentro una palude di rinvii, cavilli e consultazioni improprie. Hanno perso coloro che, invece di lavorare per costruire la nuova città, hanno scelto di disperdere tempo, energie e risorse pubbliche”.
Lo dichiarano la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini e il consigliere comunale M5S di Pescara Paolo Sola, commentando le decisioni del TAR Abruzzo che hanno annullato gli atti con cui i Comuni di Spoltore e Montesilvano avevano indetto referendum consultivi sul processo di fusione.
“Il TAR – afferma Alessandrini – ha chiarito ciò che sosteniamo da tempo: i Comuni non hanno competenza per indire referendum locali finalizzati a rimettere in discussione, Comune per Comune, una scelta già passata attraverso il voto popolare del 2014 e una legge regionale vigente. La democrazia non può essere invocata a intermittenza, rispettando il voto solo quando conviene e tentando di rivotare all’infinito quando il risultato non piace. Questo non è rispetto dei cittadini: è uso strumentale degli istituti partecipativi”.
Gigliola Edmondo: