Coronavirus Abruzzo: estubato dopo 3 settimane in rianimazione

Un paziente affetto da Covid 19, che era ricoverato in rianimazione nella clinica di malattie infettive dell’ospedale “Santissima Annunziata” di Chieti, oggi è stato estubato.

Il paziente ha 47 anni e finalmente, dopo tre settimane trascorse in rianimazione e costantemente seguito e curato dall’equipe diretta dal professor Jacopo Vecchiet, direttore dell’Unità Operativa di Malattie Infettive del Policlicnico di Chieti e docente dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti Pescara, ha reagito positivamente al trattamento a base di Remdesivir.

In una nota il professore Vecchiet spiega che “Il farmaco è noto per essere stato utilizzato in precedenza anche contro l’Ebola.

A partire da oggi, inoltre, la clinica teatina si servirà anche di un nuovo farmaco, l’anti-interluchina 1, il cui principio attivo è il canakinumab e il cui nome commerciale è Ilaris, già utilizzato con buoni risultati presso alcune strutture sanitarie lombarde.

A differenza di anti-interluchina 6, a base di tocilizumab, la cui somministrazione è possibile soltanto sui pazienti in condizioni critiche e per via endo-venosa, anti-interluchina 1 può essere somministrato sotto cute e in una fase antecedente rispetto all’altro farmaco”.

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Gigliola Edmondo: