Coronavirus Abruzzo, a Collemaggio primo spettacolo dal vivo in Italia

Coronavirus Abruzzo: nella basilica di Collemaggio, simbolo della ripartenza dell’Aquila, primo spettacolo dal vivo in Italia dedicato a Celestino e in omaggio a medici e infermieri. Sul palco Simone Cristicchi e Alessandro Quarta.

L’Aquila protagonista della ripartenza della cultura in Italia con il primissimo spettacolo dal vivo nella basilica di Collemaggio, dedicato a medici e infermieri del San Salvatore, presenti con una delegazione. E nel giorno del Papa Santo la Basilica compie un altro piccolo miracolo, torna a suonare L’Aquila, a raccontare le ferite e il dolore ma anche a narrare di speranza.

Due presenze straordinarie sul palco, Simone Cristicchi direttore artistico del Tsa e il violinista di fama internazionale Alessandro Quarta che L’Aquila già conobbe alla Perdonanza e che incantò il pubblico in quell’occasione. Lo spettacolo, attualissimo, è stato “Ho sognato Celestino”, da un testo di Cristicchi stesso e Matteo Pellito. Il silenzio del Papa del gran rifiuto che si trasforma nel silenzio delle case, delle persone, nell’emergenza Covid. Questo il parallelismo. Le persone non hanno potuto partecipare per motivi di sicurezza chiaramente ma sono stati messi a disposizione i canali istituzionali del Comune dell’Aquila e tutti si sono potuti collegare per assistere ad uno spettacolo assolutamente unico e prezioso. Le presenze virtuali sono state moltissime. Per Cristicchi, ormai cittadino onorario dell’Aquila, la Basilica è stata un simbolo di ripartenza allora e lo è anche oggi per il messaggio mandato a tutto il mondo dell’arte e della cultura, come ha sottolineato pure il presidente del Tsa, Pietrangelo Buttafuoco.

L’evento è stato promosso dal Comune e prodotto dal teatro stabile d’Abruzzo.

Il Servizio del Tg8:

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Daniela Rosone: