Abruzzo: Giunta approva Piano di sviluppo strategico Zes

La Giunta regionale  ha approvato il proprio Piano di Sviluppo Strategico per l’istituzione di una Zona Economica Speciale, ai sensi del DL 91/2017 convertito con legge 123/2017.

Delineati i tratti principali tramite la valorizzazione delle caratteristiche migliori del tessuto imprenditoriale che si è stratificato e consolidato nel tempo e, ove possibile, dei due porti principali della Regione che sono Ortona e Vasto, creando di fatto le condizioni per un nuovo sviluppo nelle zone retrostanti. L’attività di concertazione svolta sul territorio regionale ha condotto, anche a seguito di specifiche richieste pervenute alla Regione da parte dei Comuni, alla definizione delle aree ritenute strategiche per le finalità della ZES, mediante l’ individuazione di porzioni di territori per la quasi totalità ricompresi, tranne rarissime eccezioni, all’interno di agglomerati industriali esistenti. La scelta regionale è stata, pertanto, indirizzata alla localizzazione delle aree ZES su aree libere e potenzialmente interessate da investimenti futuri, sugli immobili in disuso al fine di limitare il consumo del suolo – come richiesto da diversi sindaci – in sede di concertazione e su alcune aree già interessate da attività produttive attive ma che possono prevedere ulteriori investimenti. Particolare interesse, ovviamente, ha rivestito la scelta delle aree portuali di Vasto e Ortona collegate ai nodi logistici costituiti dall’Interporto di Manoppello, di Avezzano, dagli autoporti di Roseto e San Salvo e dall’aeroporto di Pescara nonché di aree interne strategiche ad esse correlate o correlabili, inserite nel perimetro della logica sistemica e strategica di sviluppo adottata nel PSS.

Le aree inserite nella ZES della Regione Abruzzo sono ricomprese nei seguenti Comuni:

Alanno (PE), Arielli (CH), Atessa (CH), Avezzano (AQ), Carsoli (AQ), Casoli (CH), Castiglione a Casauria (PE), Chieti, Cupello (CH), Fara San Martino (CH), Fossacesia (CH), Fresagrandinaria (CH), Gissi (CH), Giulianova (TE), Guardiagrele (CH), Lanciano (CH), Lentella (CH), Manoppello (PE), Monteodorisio (CH), Mosciano Sant’Angelo (TE), Mozzagrogna (CH), Oricola (AQ), Ortona (CH), Paglieta (CH), Pereto (AQ), Pescara, Poggiofiorito (CH), Pratola Peligna (AQ), Raiano (AQ), Roccaspinalveti (CH), Roseto degli Abruzzi (TE), San Giovanni Teatino (CH), San Martino Sulla Marrucina (CH), San Salvo (CH), Scafa (PE), Sulmona (AQ), Vasto (CH) tramite una quantificazione delle superfici in ettari definita dalla Regione ai sensi del DPCM 12/2018, operando, laddove ritenuto necessario in linea con le strategie progettuali, le opportune modifiche rispetto a quanto eventualmente richiesto dai Comuni.

Il Piano Strategico prevede, oltre all’attenta analisi dei benefici attesi anche una serie di misure relative alla semplificazione delle procedure – si pensi al rafforzamento e all’armonizzazione dei SUAP che hanno già dimostrato di operare con efficienza sul territorio regionale – nonché agevolazioni fiscali riconducibili a tre ambiti principali: europeo, nazionale, regionale e locale.  In Abruzzo la ZES si colloca, peraltro, in un sistema di sostegno allo sviluppo delle imprese che prevede già importanti strumenti quali: il credito d’imposta nelle aree rientranti nel 107.3.c; i contratti di sviluppo; la Zona Franca Urbana; la Carta di Pescara nonché tutte le azioni sostenute dai fondi europei relativi, in particolare, all’innovazione e al sostegno all’occupazione. Le ZES non nascono con la vocazione di elargire risorse ma con l’obiettivo di creare progetti da sviluppare con procedure semplificate e in grado di favorire una nuova attrattività del territorio per gli investimenti.

 

 

 

Luca Pompei: