Castelvecchio Subequo: 52enne romano perde la vita in moto, era in gita con altri 4 amici

Ancora sangue sulle strade abruzzesi: dopo il 33enne di Roma deceduto il 25 aprile, ieri pomeriggio un altro incidente a pochi chilometri da Castelvecchio Subequo. La vittima è Andrea Antico di Marino, in provincia di Roma. Era in gita in moto con quattro amici

Una gita di un gruppo di amici si è trasformata in tragedia che si è consumata sulla statale 5 Tiburtina Valeria a pochi chilometri da Castelvecchio Subequo. Un motociclista di 52 anni della provincia di Roma, Andrea Antico, ha perso la vita nel primo pomeriggio di ieri. Dopo aver affrontato una curva ha perso il controllo del mezzo, una Ducati, che è finita contro il guardrail. L’uomo è stato sbalzato dalla moto cadendo rovinosamente sull’asfalto dopo un volo di diversi metri.
Inutili i tentativi dei quattro amici che erano con lui e dei soccorritori di rianimarlo. I carabinieri della compagnia di Sulmona hanno effettuato i rilievi e raccolto le testimonianze per accertare le cause dell’incidente.

Andrea, rappresentante nel settore della distribuzione alimentare con una storica passione per i motori, era partito in mattinata con altri quattro compagni di viaggio, approfittando della bella giornata di sole, alla volta della Valle Subequana.  In sella alla sua Ducati aveva da poco affrontato una curva quando, per causa ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo impattando contro il guardarail.

La procura di Sulmona ha disposto una ricognizione cadaverica e, sulla base degli elementi raccolti, ha deciso di non eseguire l’autopsia, restituendo la salma ai familiari per i funerali. Dalle prime testimonianze non emergerebbero responsabilità di terzi. Restano però da chiarire le cause della perdita di controllo: gli inquirenti stanno verificando se si sia trattato di un errore di guida, di una curva affrontata male, di velocità eccessiva o di un possibile malore. La moto è stata sequestrata e sarà sottoposta a una perizia per accertare eventuali problemi tecnici.

 

Barbara Orsini: