Vicenda balneazione, l’H20 fa le pulci alle date

Dopo lo ‘sfogo’ di ieri del vicesindaco di Pescara, Enzo Del Vecchio, sulla vicenda del divieto di balneazione, il Forum Abruzzese dell’Acqua ( citando il nostro articolo di ieri) fa le pulci a carte e date.

“In merito al nostro comunicato sulla balneazione a Pescara e sulla lettera del vicesindaco Del Vecchio, riprendendo quanto pubblicato sul sito di Rete 8, abbiamo evidenziato la mancanza della data in una delle lettere citate dal vicesindaco che abbiamo rilevato e che è centrale nella vicenda. Abbiamo letto la lettera del Vicesindaco della città di Pescara Del Vecchio con cui si cerca una disperata quanto improbabile difesa sull’incredibile vicenda delle omesse ordinanze sulla balneazione. La toppa è peggio del buco. Facciamo notare – prosegue la Segreteria Operativa Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua – che nella nota di Del Vecchio pubblicata integralmente da Rete8, l’unica lettera in cui non compare la data di trasmissione è proprio la nota ARTA relativa alla trasmissione del risultato del prelievo del 23 luglio. Quando è arrivato il risultato al Comune? Se tanto ci da tanto, impiegando l’ARTA due giorni per fornire i risultati, non prima del 25 luglio. Del Vecchio pubblichi la lettera integrale dell’ARTA, con la data di trasmissione al Comune. Crediamo, a maggior ragione dopo questa lettera, che l’unica strada percorribile sia quella delle dimissioni, soprattutto per l’atteggiamento assunto dal Sindaco nei confronti di tutti coloro che, dati alla mano, stanno dimostrando le falle della sua amministrazione’.

Sulla vicenda a dire la sua anche l’associazione ‘PescaraMiPiace’: ‘Dinanzi a quei documenti non ci sono scuse che tengono: il vicesindaco Del Vecchio è sempre stato personalmente e tempestivamente informato di quanto accadeva alle nostre condotte, al nostro fiume e al nostro mare. Se non commentiamo il giudizio della magistratura, il giudizio politico è chiaro e scontato: il sindaco Alessandrini, il vicesindaco Del Vecchio e la giunta comunale si devono dimettere’.

vicenda balneazione

 

Barbara Orsini: