Tragedia di Casalbordino: domani l’autopsia mentre proseguono le indagini

Oggi, alle 13 in Procura a Vasto, l’incarico per l’autopsia sui corpo dei tre operai morti nell’esplosione alla “Sabino Esplodenti” di Casalbordino. L’esame autoptico verrà eseguito dal dottor Pietro Falco. Omicidio plurimo colposo e disastro colposo sono i reati che il procuratore capo della Repubblica di Vasto, Giampiero Di Florio, e il sostituto Gabriella De Lucia hanno ipotizzato: due al momento gli indagati.

Oggi pomeriggio i Ris di Roma hanno eseguito una ispezione delle tre salme, come riporta il sito www.vastoweb.com, mentre domani mattina sarà eseguito l’esame autoptico presso l’Istituto di Medicina legale di Chieti. Nel pomeriggio restituiti ai familiari i feretri per l’ultimo saluto dei tre padri di famiglia coinvolti in questa tragedia. A Pollutri, Guilmi e Casalbordino è stato proclamato il lutto cittadino per la giornata delle esequie. L’addio al 45enne Paolo Pepe è previsto il 24 dicembre per le ore 15 nelle Chiesa SS. Salvatore di Pollutri. Lascia la moglie Anna e il figlio Nicholas. Anche il funerale di Carlo Spinelli si terrà domani alle ore 15 presso la Basilica di Miracoli. Quello di Nicola Colameo a Guilmi invece si terrà il giorno di Natale. Intanto la Sabino Esplodenti è stata sequestrata e la Procura di Vasto ha aperto un fascicolo per disastro colposo.

—————————–

Una giornata impegnativa, quella di ieri, sul fronte del recupero dei resti dei tre poveri operai. Sul luogo della tragedia, per diverse ore, anche il medico legale Falco il quale ha compiuto un sopralluogo nell’area della Sabino con il procuratore capo della Repubblica di Vasto, Giampiero Di Florio, e il sostituto Gabriella De Lucia. La Procura ha aperto un fascicolo in cui si ipotizzano i reati di omicidio plurimo colposo e disastro colposo. Al momento sono due gli indagati per la morte degli operai Carlo Spinelli, 54 anni di Casalbordino, Paolo Pepe, 45 anni di Pollutri, e Nicola Colameo, anche lui 45enne di Guilmi.

Le operazioni di recupero dei corpi si sono concluse ieri alle 16:45: le salme sono state trasportate all’Istituto di Medicina legale di Chieti. Nel tardo pomeriggio si sono concluse anche le attività di bonifica e messa in sicurezza del sito interessato dall’esplosione da parte degli artificieri dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco.

Le indagini, affidate ai carabinieri, puntano a ricostruire la catena del lavoro e ad individuare eventuali irregolarità. Errore umano, una tragica fatalità o la vetustà della polvere le cause al vaglio degli inquirenti. L’inchiesta dovrà focalizzare anche il rispetto di tutte le norme di sicurezza all’interno della “Sabino Esplodenti”.

Le tre vittime, a detta dei titolari, non stavano svolgendo nessuna lavorazione esplosiva o particolarmente pericolosa: eppure l’esplosione ha trasformato l’intera costruzione in un cratere incandescente. Anche per questo motivo sono state lunghe, delicate ed impegnative le operazioni di recupero dei corpi, dilaniati dall’esplosione, nonchè di bonifica dell’intera vasta area. Il passaggio dei feretri è stato accompagnato dal saluto militare delle forze dell’ordine presenti, un momento molto commovente.

L’area della “Sabino Esplodenti” è stata sequestrata per permettere agli artificieri e ai vigili del fuoco di compiere nei prossimi giorni una minuziosa ricognizione. Gli esperti dovranno analizzare tutto il materiale che viene lavorato: al momento dell’esplosione Spinelli, Pepe e Colameo erano a fine turno. Potrebbe risultare utile, al fine delle indagini, ascoltare tutti i lavoratori dell’azienda per cercare di ricostruire e scoprire cosa sia davvero accaduto in quegli attimi così terribili.

Le famiglie aspettano il rientro dei corpi di Carlo, Paolo e Nicola per poter dare loro degna sepoltura. Il procuratore Di Florio, a tal proposito, ha chiesto al medico legale di accelerare il più possibile le autopsie per far tornare nei loro paesi le salme prima di Natale.

Una tragedia quella di Casalbordino che ha gettato nel dolore e nella disperazione le famiglie dei tre operai ma anche le comunità di Guilmi e Pollutri, paesi originari di due delle tre vittime. Carlo Spinelli, 54 anni di Casalbordino, lascia la compagna e tre figli; Nicola Colameo, 46 anni di Pollutri, la moglie e due figli; Paolo Pepe, 45 anni di Guilmi, la moglie e un bimbo piccolo.