Consiglio regionale: Sara Marcozzi denuncia Testa per attacchi sessisti

“Denuncerò tutto alla Commissione regionale Pari Opportunità e a Testa ripeterò quello che penso guardandolo negli occhi in Consiglio regionale”. Così la capogruppo del M5S in consiglio regionale Sara Marcozzi all’indomani delle frasi di Guerino Testa. La replica del Capogruppo di Fratelli d’Italia.

“Chissà come mai, alla stregua di un leone da tastiera, non ha mai fatto menzione del mio essere donna incinta davanti a un microfono e a delle telecamere”. Si sente offesa innanzitutto come donna Sara Marcozzi dopo le parole del collega capogruppo di FdI Guerino Testa che ieri così le si rivolgeva : “E’ fortemente raccomandato alla Marcozzi di godersi quanto di più bello e importante nella vita: l’arrivo del bebè che le consentirà di tornare più carica e con nuova linfa politica. Sarà la benvenuta”.

“Un’offesa a tutte le donne che ogni giorno lavorano a testa alta e mandano avanti questa Regione e questo Paese, anche in piena emergenza Covid- – risponde indignata la Marcozzi – Non sono in molti nel 2020 ad essere tanto bigotti e sessisti, scopriamo oggi che Testa è tra questi! Invito l’illuminato Guerino Testa a pensare un po’ di più al Governo dell’Abruzzo, visto che il Presidente Marsilio è esponente del suo partito, e, già che c’è, a fare qualche riflessione sulla propria educazione e sul rispetto dovuto al ruolo delle donne. Mi sembra che ne abbia veramente bisogno!
In 7 anni di attività in Consiglio regionale non mi era mai capitato di ricevere attacchi personali in cui si tirava in ballo il mio essere donna. Eppure il Capogruppo di Fratelli d’Italia Guerino Testa è riuscito pure in questo. Pensate che ha chiamato in causa la mia gravidanza, invitandomi – di fatto – a rimanere a casa e a starmene zitta!
È un livello politico di una bassezza infima, che pensavo non si potesse raggiungere MAI. Invece mi sbagliavo.
Chissà se ha invitato anche il suo Capo Politico Giorgia Meloni a fare lo stesso durante la sua gravidanza… ah no! A quel tempo Testa era in Forza Italia, e probabilmente il suo punto di riferimento in materia di rispetto delle donne era Silvio Berlusconi”.

Intanto, il gruppo consiliare del M5S in Regione Abruzzo esprime solidarietà al Capogruppo Sara Marcozzi per gli attacchi sessisti ricevuti dal Capogruppo di Fratelli d’Italia Guerino Testa. “Simili parole squalificano il valore del dibattito all’interno del consiglio regionale, che dovrebbe sempre attenersi alla dialettica politica senza scendere in affermazioni che giudicano la persona e men che meno una condizione così personale come la gravidanza. Il nostro ruolo nelle istituzioni vede come faro ispiratore l’equità sociale e l’uguaglianza dei diritti di ogni cittadina e cittadino. Ci chiediamo come faccia il consigliere Testa a rappresentare simili valori quando dimostra di non saper tenere neanche un confronto politico senza ricorrere a giudizi così svilenti e profondamente anacronistici. Non possiamo accettare che nel 2020 ci siano ancora persone che tentano di mettere a tacere una donna con simili affermazioni, ci auguriamo che presto arrivino le dovute scuse alla Capogruppo Marcozzi e all’intero Consiglio regionale“.

“Intendo esprimere il mio sostegno e la mia vicinanza al Capogruppo del MoVimento 5 Stelle Sara Marcozzi. Le parole a lei rivolte dal Capogruppo di Fratelli d’Italia Guerino Testa vanno ben oltre il regolare dibattito politico, arrivando a tirare in ballo il suo essere donna, la sua gravidanza e invitando, nemmeno troppo velatamente, a restarsene in silenzio. Sono parole gravi, inappropriate e assolutamente inaccettabili. Pensavo che non fosse possibile, ancora oggi, riuscire a raggiungere un così infimo livello in un attacco che, almeno in questo caso, non ha niente a che fare con la politica. Voglio raccomandare personalmente a Guerino Testa di porgere il prima possibile le dovute scuse al Capogruppo Marcozzi, e magari di chiarire anche la propria posizione in tema di rispetto di genere. Chi ha l’onore di rappresentare le istituzioni di Regione Abruzzo ha il dovere morale di dare l’esempio in ogni occasione. Si tratta di concetto talmente basilare che non dovrebbe essere nemmeno ricordato. Eppure, a quanto pare, c’è qualcuno che è riuscito perfino a ignorarlo. In qualità di Presidente della Commissione Vigilanza darò tutto il supporto possibile affinché la questione non finisca nel dimenticatoio, e sia affrontata con la necessaria attenzione anche all’interno del Consiglio regionale. Restarsene in silenzio e voltarsi dall’altra parte, davanti a certe dichiarazioni, non è un’opzione percorribile”. Ad affermarlo è il Presidente della Commissione Vigilanza Pietro Smargiassi.

LA REPLICA DI GUERINO TESTA

“La Consigliera cavalca l’onda del femminismo di facciata. Sono ben altre le violenze di genere”.

“La consigliera Marcozzi riesce a strumentalizzare anche un semplice augurio, spacciandolo per attacco sessista, cavalcando l’onda del femminismo di facciata. La mossa più sbagliata che potesse compiere, da donna, da madre e da rappresentante delle Istituzioni, ruolo carico di grande responsabilità in merito a ciò che si comunica e all’esempio che si dimostra. Questo sì che è molto grave. Si tratta dell’ennesimo attacco propagandistico la cui riprova è già nel fatto che l’augurio ‘incriminato’ è contenuto in un comunicato stampa datato 27 ottobre, cioè una settimana fa, quando nessuno, a partire dalla Marcozzi, passando per il Pd e per gli altri Consiglieri di centrosinistra, ha rilevato, in quelle parole, offese nei confronti delle donne. Perché non c’è nulla di irrispettoso, nessuna provocazione sessista, né tanto meno un invito ad allontanarsi dal ruolo istituzionale, ma esattamente il contrario. Accade, invece, che a seguito di un’altra mia nota stampa, diramata nella giornata di ieri, in cui parlavo del conclamato astensionismo del M5s in Consiglio regionale, la Marcozzi ha pensato bene di non rispondermi nel merito ma di spostare l’attenzione sul vecchio comunicato, per trovare evidentemente un appiglio politico. Peccato che non ce ne sia neanche l’ombra. Ciò detto, resto convinto di non aver speso nessuna parola disonorante nei confronti della collega. Non è nella mia indole, non mi è mai accaduto, neanche per sbaglio, in tutta la mia carriera politica – posso affermarlo senza timore di smentita – e ne stia certa Marcozzi, non mi accadrà mai. Sfido chiunque, leoni da tastiera a parte, a ravvisare in una sola virgola un tratto offensivo nei confronti delle donne. Sfido soprattutto Pd e compagnia che forse il 27 ottobre scorso e per una intera settimana sono stati in ferie tanto da non accorgersi di una così oltraggiosa frase. Eppure, sono così attenti e solerti da segnalare anche quando mi assento per andare in bagno durante le sedute del Consiglio regionale, come ha fatto di recente il consigliere Paolucci che per una manciata di secondi ha tentato di mettere in discussione una operazione di voto. Tutti così vigili ed intraprendenti ma quel comunicato è sfuggito ad ognuno di loro! Non ci fa una gran bella figura neppure chi, oggi, ispirato dalla Capogruppo del M5S, si accoda passivamente a questa strumentale polemica. Sembra quasi che Sara Marcozzi sia diventata la spin doctor dei gruppi di opposizione in Consiglio regionale.
Lei, però, è legittimata ad offendere la mia persona affermando ripetutamente che io mi debba “vergognare” e che sia “privo di idee”, espressioni obiettivamente lesive della mia immagine politico-istituzionale oltre che di uomo. Potrei anch’io appellarmi alla Commissione pari Opportunità, ma l’onestà intellettuale fa la differenza. Concludo ricordando a Marcozzi e a tutta la carovana dalla spiccata finta sensibilità, che siamo in piena emergenza ed evitino di perdere tempo dietro queste sciocchezze in quanto le violenze di genere di cui occuparsi sono purtroppo ben altre. Il Covid, tra i grandi danni che continua a procurare, mette sempre più in luce una recrudescenza degli episodi di maltrattamenti domestici ai danni delle donne e non solo. Torniamo agli argomenti seri ed evitiamo di alzare i toni su quello che, lo ripeterò all’infinito, era un sincero augurio di felicità”.  Così, il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Guerino Testa.

Barbara Orsini: