Regionali in Abruzzo: stallo nel centrodestra

Rischia di slittare ulteriormente l’annuncio della candidatura per il centrodestra in Abruzzo, che doveva giungere in queste ore. Salvini è all’estero, e Berlusconi continua a fare sondaggi.

Salvini è in Israele per le prossime 48 ore, e potrebbe slittare ancora l’annuncio dei leader del centrodestra sul candidato alla Presidenza della Regione Abruzzo. Resta in pole position il senatore Marco Marsilio, di Fratelli D’Italia. Tarda tuttavia l’imprimatur da parte non soltanto del Carroccio, ma anche di Forza Italia.
Dal coordinatore regionale azzurro Nazario Pagano nella serata di ieri è giunto, del resto un nuovo altolà, che pur privo delle coloriture utilizzate dal suo vice Antonio Martino ha lo stesso destinatario: il partito della Meloni. Lo scontro tra alleati nella maggioranza al Comune de L’Aquila e la fame di candidature a palazzo dell’Emiciclo –ammonisce Pagano- “non producano inaccettabili atti di ostilità tra alleati”. Lo scontro nell’amministrazione del capoluogo, come ha paventato assegnandosi il ruolo di paciere il senatore del collegio Gaetano Quagliariello, rischia di essere il detonatore o –per i più maligni- il pretesto di una rottura fatale alle sorti del centrodestra abruzzese.
Ma le decisioni vere saranno prese a Roma. Ed è nella capitale che si segnalano gli indizi più interessanti: il primo è che Berlusconi anche in questi giorni continua a fare sondaggi sull’Abruzzo.
Il secondo è l’attendismo della Lega, che più il tempo trascorre e più ne ha per passare all’incasso. E che guarderebbe con minore preoccupazione rispetto agli alleati all’ipotesi, che pure rimbalza sulla stampa e nei corridoi della politica, di un clamoroso rinvio del voto all’election day del 26 maggio, nello stesso giorno delle amministrative e –soprattutto- delle europee.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.