Decreto Terremoto, Pd: “Abruzzo tradito da Lega e M5S”

Dopo l’approvazione del Decreto Terremoto, l’affondo del Pd: “Abruzzo tradito da Lega e M5S. Affossati tutti gli emendamenti”.

“Quasi 200 emendamenti presentati da tutte le opposizioni al decreto terremoto, riguardanti l’Abruzzo, la ripresa, le tasse, le rateizzazioni sono stati tutti bocciati dai parlamentari di M5s e Lega, anche quelli eletti nel nostro territorio, che hanno clamorosamente tradito l’Abruzzo e gli abruzzesi”.

Così il deputato del Pd, Camillo D’Alessandro, questa mattina in conferenza stampa a Pescara, insieme alla senatrice democratica Stefania Pezzopane e al segretario regionale del Pd, Marco Rapino, in merito al decreto Terremoto, approvato ieri e contenente le misure urgenti per le regioni colpite dal sisma del 2016.

“Gentiloni, prima della formazione del nuovo Governo, si è preoccupato di mettere in campo un decreto base, che affrontasse le questioni urgenti, lasciando giustamente alla nuova maggioranza e al nuovo Governo le decisioni da assumere – prosegue D’Alessandro -. La cosa scandalosa è che, soprattutto il M5s, aveva riempito di chiacchiere le popolazioni del territorio, assumendo una serie di impegni, che sono stati traditi, rinviando tutto, anche questioni che era possibile risolvere a costo zero, ad un futuro prossimo decreto milleproroghe e a una futura legge di bilancio”. Inoltre il deputato del Pd bolla come “false le notizie secondo le quali sarebbero stati estesi i comuni del cratere. In realtà non c’è nulla – conclude D’Alessandro – non c’è un comune in più, non c’è un euro in più di quelli garantiti dal governo Gentiloni e non c’è una rateizzazione in più”.

Pezzopane evidenzia i mancati rinnovi di circa 1.000 lavoratori, assunti con forme contrattuali diverse, che il 31 dicembre scadono.

“Ho fatto presente che rinviare la questione alla legge di bilancio, come ha fatto il governo – sottolinea la parlamentare aquilana – significa creare un buco e bloccare di fatto la ricostruzione”. La senatrice del Pd ricorda, inoltre, che il “M5s aveva promesso che il primo atto del ‘Governo del cambiamento’ sarebbe stato un decreto sul terremoto, in cui si sarebbe abbassata la restituzione delle tasse addirittura al 30%, mentre a noi hanno bocciato il provvedimento che le avrebbe abbassate al 40%”. Pezzopane poi rileva che “si proroga lo stato di emergenza, ma è stata bocciata la nostra richiesta di proroga della struttura commissariale. Ma come si può pensare – si chiede Pezzopane – che un’emergenza non venga gestita in parallelo dalla struttura commissariale?”.

 

Carmine Perantuono: Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.