Coronavirus Francavilla al mare: Luciani favorevole ai bagni in mare

Coronavirus Francavilla al Mare: il sindaco Luciani si dice favorevole alla possibilità dei bagni in mare nell’ottica della prossimità e nel rispetto del distanziamento sociale.

Rispettando le norme di distanziamento sociale e mantenendosi nella prossimità della propria abitazione, fare un bagno al mare potrebbe essere possibile. All’indomani della conferenza del premier Conte sulle anticipazioni relative alla tanto agognata fase 2, i sindaci dei 19 comuni della costa abruzzese, sentiti dal quotidiano Il Centro, si dividono tra chi si dice contrario alla fruizione immediata delle spiagge, e quindi già prima della fase 2 di sperimentazione post emergenziale, e chi invece si dice possibilista come il sindaco di Francavilla al mare Antonio Luciani, che non esclude l’eventualità di rendere accessibile il mare a chi vive in prossimità delle spiagge, nel rispetto categorico del distanziamento sociale, anche prima del 4 maggio, come annunciato ieri dal premier Conte.

Abitare a ridosso delle spiagge potrebbe essere dunque un lasciapassare per i primi tuffi in mare, così come chiarisce il Governo in una delle risposte alle tante Faq sul decreto #iorestoacasa: “È sempre possibile svolgere l’attività motoria in prossimità della propria abitazione principale, o comunque di quella in cui si dimora dal 22 marzo 2020, con la conseguenza che è ammesso, per coloro che abitano in luoghi montani, collinari, lacustri, fluviali o marini – effettuare tale attività in detti luoghi (compreso fare il bagno al mare, fiume e lago), purché individualmente e comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona”.

E che la misura sia discriminatoria per chi vorrebbe farsi il primo tuffo di stagione ma abita lontano dal mare è un’altra questione. Quel che invece andrebbe chiarito per evitare confusione e ambiguità è il concetto di prossimità al mare: metri, chilometri? Il sindaco di Francavilla al mare, Antonio Luciani, prova a fare chiarezza nell’intervista rilasciata per il nostro tg8.

“Dall’inizio dell’emergenza ho scelto la linea di rispettare le direttive del Governo e di non aggiungere ulteriori ordinanze”, ha dichiarato il sindaco di Francavilla al mare, Antonio Luciani. “Per quanto riguarda la FAQ del governo che consente ai cittadini che vivono in prossimità della spiaggia di beneficiare del mare e quindi di fare un nuotata o una passeggiata sulla riva, sono assolutamente d’accordo, perché il mare e la spiaggia per la loro ampiezza ci garantiscono il rispetto della distanza interpersonale. Tutto questo fino al 4 maggio, perché al momento possiamo uscire dalle nostre case solo rimanendo nei pressi delle nostre abitazioni. Dopo il 4 maggio le cose cambieranno, perché il Governo col nuovo decreto consentirà anche attività motoria senza distinguere più questa prossimità all’abitazione. Quindi dopo il 4 maggio tutti quanti i cittadini di Francavilla potranno beneficiare di una passeggiata lungo la riva o comunque di ciò che offre la nostra splendida città con il suo sole e il suo mare, mantenendo ovviamente le misure interpersonali.
Riguardo a questi concetti lo stesso professor Parruti (infettivologo, responsabile dell’Unità operativa di crisi del reparto di Malattie infettive dell’ospedale Santo Spirito di Pescara, ndr) oggi sul quotidiano Il Centro ci comunica che proprio il mare è un posto sicuro per i suoi spazi, perché ci consente di mantenere e garantire la distanza interpersonale e questo fa piacere, perché risponde esattamente a quello che sostengo e ho sempre sostenuto.
Riguardo al concetto di prossimità alla propria abitazione è stato chiarito da subito: si tratta di restare nell’ambito di un paio di centinaio di metri. Non esiste una misura specifica, ma questa è insomma quella che noi adottiamo. Dopo il 4 maggio questa distanza non ci sarà più e quindi tutti potranno beneficiare del mare.
A chi dice che si tratta di una misura discriminatoria, rispondo che non è assolutamente così: si tratta di far riferimento alla propria abitazione. Pensate a chi abita in una grande città o a chi abita in altri centri: esistono diverse ubicazioni delle nostre abitazioni e se dobbiamo rimanere nei pressi di casa nostra, non c’è nessuna discriminazione.
Anzi, io direi che è preferibile una passeggiata in riva al mare piuttosto che sulle piste ciclabili, dove si potrebbe creare veramente assembramento; in tal senso vigileremo affinché ciò non avvenga, quindi più ci spargiamo per il territorio, e di bellezze ce ne sono tante sul nostro territorio, e meglio è. Ovviamente dopo il 4 maggio.”

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Anna Di Giorgio: