Balconi crollati a L’Aquila, in arrivo avvisi di garanzia

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Sviluppi imminenti nell’inchiesta della Procura per i balconi crollati nelle New Town a L’Aquila. Giunta l’ultima documentazione da Milano. Pronti a partire 40 avvisi di Garanzia.

 

Ad un anno esatto dal crollo del balcone a L’Aquila, nel Progetto Case di Cese di Preturo, è imminente la notifica di una quarantina di avvisi di garanzia dalla Procura de L’Aquila a carico delle persone coinvolte a vario titolo nell’ennesimo scandalo sulle New Town.

Era il 2 settembre 2014, quando cedette il primo balcone “per difetti di costruzione e utilizzo di materiale scadente”. Dopo il crollo vennero tagliati, sigillati e sequestrati circa 800 balconi in legno in 594 appartamenti dei cinque quartieri del progetto Case.  Il legname fornito era di qualità definita scadente, come stabilito in un’altra inchiesta della Guardia di finanza di Piacenza.

L’ inchiesta della Pm Roberta D’Avolio non dovrebbe – secondo le indiscrezioni- comportare una proroga: a giorni l’emissione degli avvisi di garanzia a carico delle circa 40 persone coinvolte nella filiera produttiva, autorizzativa e di controllo.

Ieri da Milano sono stati inviati all’Aquila gli ultimi incartamenti raccolti dal Corpo Forestale dello Stato, incaricato delle investigazioni: fatture e pagamenti riguardanti le aziende che hanno fornito i balconi in legno sequestrati nei vari insediamenti e quelle che hanno realizzato i lavori della palazzina di Cese di Preturo. Saranno utili a completare la perizia presentata dagli esperti a fine giugno: a coordinare l’operazione è stato un ufficiale originario dell’Aquila il commissario capo Giovanni Gianvincenzo, responsabile del nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale del comando provinciale di Milano.

Il servizio del Tg8:

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.