Inchiesta “Betrayal”: Marchetti parla davanti al Gip

Chiese tangentiSeconda giornata dedicata agli interrogatori di garanzia nell’ambito dell’inchiesta “Betrayal” su presunte tangenti nella ricostruzione degli edifici di culto nel capoluogo abruzzese che ha portato all’esecuzione di cinque ordinanze di custodia cautelare.
Questa mattina sono giunti al tribunale dell’Aquila, davanti al giudice Giuseppe Romano Gargarella, le tre persone finite agli arresti domiciliari: l’ex vice commissario per la tutela dei Beni culturali Luciano Marchetti e gli imprenditori Graziano Rosone e Patrizio Cricchi. I primi due indagati ad entrare in aula sono stati Rosone e Cricchi ed entrambi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il legale di Rosone, l’avvocato Massimo Manieri, ha comunicato la presentazione, da parte del suo assistito, di una memoria difensiva. Per quanto riguarda l’imprenditore Cricchi, i suoi legali Alessandro Gaeta e Stefano Marrocco hanno presentato la richiesta di riesame nell’attesa di poter valutare meglio gli atti. L’ex Vice commissario Luciano Marchetti è entrato in aula intorno alle 12 e 30 e ha invece risposto alle domande del giudice Gargarella. L’interrogatorio è terminato poco prima delle 14 ed il suo legale Francesco Compagna ci ha riferito: “il dottor Marchetti ha cercato di chiarire la sua posizione che per quanto ci riguarda è di totale estraneità ai fatti contestati”.

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