Assoluzioni per quattro confermate in Appello, all’Aquila, nel processo relativo all’inchiesta denominata “Fangopoli” per presunti abusi nella gestione del depuratore in via Raiale a Pescara ed al traffico di fanghi tossici. L’assoluzione in appello è per Giovanni Di Vincenzo, legale rappresentante dell’azienda “Dino Di Vincenzo & C.”; Alessandro Antonacci, all’epoca dei fatti dirigente tecnico dell’Ato (Ambito territoriale ottimale) ed altre due persone. Nel processo di primo grado, a Pescara, erano già stati assolti con altre 15 persone con le formule ‘perché il fatto non sussiste’ o ‘non costituisce reato’. La Procura aveva però presentato ricorso solo per loro e solo per alcune vicende. Tra i 15 assolti in primo grado: Giorgio D’Ambrosio, ex presidente dell’Ato; Bruno Catena, ex presidente dell’Aca (Azienda consortile acquedottistica); Bartolomeo Di Giovanni, all’epoca dei fatti direttore dell’Aca. Per i reati di natura ambientale il Tribunale aveva invece stabilito di non doversi procedere per intervenuta prescrizione.
Processo “Fangopoli”, confermate in appello le 4 assoluzioni

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