Ordinanza fantasma: Il superdirigente non parla

Mare-sporco-Pescara

Prosegue l’inchiesta sull’ordinanza fantasma: Il superdirigente non parla. Tommaso Vespasiano stamane si é avvalso della facoltà di non rispondere.

Vespasiano é stato iscritto sul registro degli indagati con l’accusa di falso ideologico e omissione di atti d’ufficio. Ma alla luce degli sviluppi inattesi sull’inchiesta per l’ordinanza di divieto di balneazione firmata ma mai resa nota dal sindaco di Pescara Alessandrini, gli indagati potrebbero essere anche di più di due e nell’ipotesi di reato si potrebbe configurare anche il concorso. Le attenzioni della Procura sul contenuto di alcune intercettazioni carpite casualmente da un’altra indagine, quella sulla City, da quanto emerso da una telefonata sembra che l’ordinanza sia stata retrodatata. Per accertare questa ipotesi gli uomini del capo della Mobile Piefrancesco Muriana hanno sequestrato due computer a Vespasiano, altri due ad un dipendente comunale e al capo di gabinetto del sindaco Guido Dezio, queste due ultime persone, però, non sono assolutamente indagate, ma solo informate sui fatti. I Pm Anna Rita Mantini e Mirvana Di Serio hanno fretta di chiudere il cerchio anche per via del polverone mediatico che ha caratterizzato l’estate pescarese e rischia di diventare anche il tormentone dell’autunno, nel giro di due settimane si saprà se la vicenda andrà avanti o se terminerà con un’archiviazione, intanto altra importante persona informata sui fatti, il vice sindaco Enzo Del Vecchio, sarà ascoltato oggi alle 16.00 in Questura.

Video: L’inchiesta giudiziaria

Video: Il Sindaco Alessandrini puntualizza:

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