Traforo Gran Sasso: Strada dei Parchi revoca la chiusura

La società Strada dei Parchi  oggi ha revocato la decisione di chiudere il traforo del Gran Sasso sulla A24.

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La notizia è stata confermata dal vicepresidente della concessionaria Strada dei Parchi, che gestisce le autostrade A24 e A25, Mauro Fabris , oggi pomeriggio all’agenzia Ansa. a cui ha detto che  la decisione è stata assunta “Alla luce di quanto emerso negli incontri dei giorni scorsi al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, e  di questa mattina in Procura a Teramo”.

Domani mattina, ha annunciato il dottor Fabris è previsto 2L’ultimo incontro tecnico al Mit, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, per concordare le azioni da intraprendere. Alla base del dietrofront di Strada dei Parchi, anche gli impegni assunti dalle amministrazioni interessate. Domani mattina la concessionaria depositerà una memoria in Procura a Teramo in cui, a tutela dei propri dirigenti e della stessa società, ribadirà quanto è stato fatto finora e quanto intende ulteriormente realizzare per la messa in sicurezza ai fini ambientali delle gallerie del Gran Sasso, almeno per quanto riguarda le proprie competenze. Tutto ciò nell’attesa che il Governo e il Parlamento confermino con decisioni conseguenti i provvedimenti, come la nomina di un commissario straordinario dotato di poteri e risorse adeguate per risolvere i problemi dell’acquifero del Gran Sasso che di certo non compete a Strada dei Parchi”.

Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, in un post on line. conferma che “Dopo molteplici incontri a tutti i livelli, ecco il primo, eccellente risultato: il Gran Sasso non chiuderà. Il duro lavoro premia sempre. E la mediazione istituzionale del mio ministero, come per esempio sul Porto di Gioia Tauro, è risultata anche stavolta decisiva. Siamo di fronte a un altro bel successo in poche ore dopo l’accordo storico sulla autostrada A22. Salviamo dall’ isolamento una terra splendida come l’Abruzzo”.

Il sottosegretario Gianluca Vacca ,dopo l’annuncio di Strada dei parchi relativo alla revoca della decisione sulla chiusura del traforo  del Gran Sasso prevista dal 19 maggio, ha detto“Grazie al Governo, ed in particolare all’impegno del Ministro Toninelli e del suo dicastero, Strada dei parchi non chiuderà il traforo del Gran Sasso. Lo avevamo detto che avremmo fatto di tutto per evitare questa chiusura, eravamo disposti anche a rivedere le concessioni, e ancora una volta abbiamo mantenuto la promessa. L’impegno per garantire a zone dell’Abruzzo, già colpite dal sisma, un fondamentale collegamento con il resto d’Italia è stato determinato sin dall’inizio. Manteniamo alta l’attenzione per garantire ad un bacino di oltre 700 mila abruzzesi la tutela di una delle falde acquifere più importanti del paese e in generale risolvere le criticità legate alla presenza dei Laboratori INFN”.

Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, dopo l’annuncio della decisione della revoca della chiusura presa dal management di Strada dei Parchi, in un comunicato stampa afferma che “L’annuncio della revoca della chiusura del traforo del Gran Sasso rappresenta un’ottima notizia per tutto l’Abruzzo. Abbiamo lavorato con pazienza e determinazione per arrivare a questa soluzione. Nonostante la delicatezza e la complessita’ della situazione tutte le parti hanno agito con ragionevolezza e senso di responsabilita’. E’ stato avviato un percorso che portera’ finalmente alla definitiva soluzione del problema”.

Dopo il vertice odierno in Procura a Teramo il presidente della Regione Marco Marsilio aveva dichiarato che la chiusura sarebbe stata “Una forzatura inutile”.

Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha detto: “Come avevo annunciato dopo il summit di ieri in Prefettura il traforo del Gran Sasso non chiuderà. Un risultato ottenuto grazie a un’azione collettiva che ha mobilitato tutto il territorio: dalle istituzioni locali e pubbliche fino alle organizzazioni private e di categoria.

Una questione che non poteva essere derubricata a un mero fatto di provincia e che, anzi, avrebbe pesantemente inciso sulla quotidianità e sulla prospettiva di vita e sviluppo dell’Italia centrale. Sia di monito agli attori di questo tiro alla fune: L’Aquila, Teramo, l’Abruzzo, e con essi i suoi abitanti, non sono inanimati, sono e saranno attenti anche in futuro. Non consentiranno più che su di essi si giochino partite ‘altre’, che poco hanno a che fare con il tecnico e indifferibile”.

Da giorni si susseguono reazioni e commenti nel mondo politico e tra le associazioni ambientaliste e di categoria abruzzesi . Il Consiglio regionale si era riunito in seduta straordinaria così come il consiglio comunale de L’Aquila, che proprio oggi aveva approvato un ordine del giorno con il quale impegnava il sindaco Pierluigi Biondi, che aveva anche inviato una diffida a Strada dei Parchi,  ad intraprendere le azioni necessarie a sollecitare alla autorità competenti di scongiurare la chiusura del traforo del Gran Sasso.

Il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto aveva replicato duramente alla dichiarazione odierna di Strada dei Parchi che, in mattinata, non aveva ancora confermato la decisione di revocare la chiusura del traforo.

Ma in questi ultimi giorni sono state tante le prese di posizione registrate in Abruzzo contro la chiusura del traforo del Gran Sasso.

Anche Confindustria Teramo e i sindacati Cgil, Cisl e Uil avevano espresso a chiare lettere il suo dissenso.

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