Migranti, Fraterna Tau: l’anima accogliente dell’Aquila

Arrivano dal Bangladesh, dalla Nigeria, dal Marocco, dalla Somalia. Uomini, donne, ragazzi, e sempre più bambini che attraversano mari e terra con mezzi di fortuna per fuggire dalle guerre e dalla povertà dei loro Paesi.

Sono i migranti accolti nei centri di accoglienza dell’Aquila, ai quali ci avviciniamo in punta di piedi con i microfoni per non disturbare una quiete conquistata a fatica. Entriamo negli spazi che l’associazione Fraterna Tau riserva più che altro alle famiglie, la storica struttura in cui si trova anche la Mensa celestiniana, a ridosso di piazza d’Armi, all’ingresso ovest della città, che ospita attualmente 35 persone.

Tre anni fa l’apertura di un’altra struttura di prima accoglienza a via Roma, in centro storico, laddove un tempo sarebbe dovuta sorgere una Rsa mai nata e che oggi ospita 95 giovani migranti, tutti uomini, richiedenti asilo per lo più. Una presenza, quella dei migranti, che non sempre è accettata. Alcuni cittadini che si preparano a rientrare nelle loro case ristrutturate si dicono preoccupati e protestano per la presenza massiccia di stranieri. Sporcano – dicono – urinano nei portoni, le lamentele. Niente di più falso, risponde il presidente della Fraterna Tau, Paolo Giorgi, da anni impegnato nel sociale, che esorta a non avere paura e spiega la voglia di integrazione dei giovani ospiti delle strutture. Giovani che in Italia cercano una vita nuova, lontana dagli stenti e dalle violenze.

IL SERVIZIO DEL TG8:

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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