Anche quest’anno sono tante le iniziative organizzate dalle donne in Abruzzo per celebrare l’8 marzo. Appuntamenti in diversi Comuni
Che ci sia molto ancora da fare lo pensano in molti, uomini e donne. Ma non tutti. E lo stesso fatto che qualcuno non ne sia convinto sembra essere lì a dimostrare che invece la lotta deve continuare. È vero, tanta strada è stata fatta, ed è una strada lastricata di diritti conquistati a suon di dure battaglie da donne coraggiose e lungimiranti.
La parità? Forse oggi la si intravede più di ieri, per raggiungerla però occorre passare non solo dalle leggi, ma più che altro dalla cultura, maschile e femminile. Dai testi di Sanremo al mondo del lavoro, c’è sempre qualcuno che pensa che, a pari condizioni, un uomo sia comunque meglio di una donna, per tutto. In questi giorni che ci avvicinano al canonico 8 marzo la riflessione si accende, e ben venga: tra mimose stropicciate e antipatiche quote rosa (ma necessarie, a meno di vedere un Parlamento monocolore), hai visto che mai che qualcuno cambi idea. Ogni mezzo culturale e pacifico è legittimo, come lo sono le tante occasioni di approfondimento e riflessione organizzate in Abruzzo.
Di seguito ne elenchiamo alcune le cui informazioni ci sono pervenute in redazione, ma precisiamo che si tratta di un articolo in costante aggiornamento:
TERAMO
La Consulta per le Pari Opportunità celebra l’8 marzo con un progetto culturale diffuso in città. La Presidente Debora Fantozzi: “La parità si costruisce, ogni giorno, insieme”. In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne – 8 marzo, la Consulta per le Pari Opportunità del Comune di Teramo promuove un’iniziativa che va oltre la celebrazione simbolica della ricorrenza, trasformandola in un progetto culturale capace di lasciare un segno concreto e duraturo nella città.
Fulcro dell’iniziativa sarà un allestimento artistico e comunicativo lungo il sottopasso dell’Ipogeo, dove verranno esposte immagini accompagnate da frasi e messaggi dedicati ai diritti, alla consapevolezza e al valore del contributo femminile nella società. Uno spazio di passaggio quotidiano che si trasformerà in un luogo di riflessione collettiva.
Il progetto non si limita a un unico spazio: la Consulta ha previsto anche l’installazione di totem con le stesse frasi in diversi punti della città, oltre all’affissione di manifesti diffusi su tutto il territorio comunale. Nasce così un percorso ideale che collega simbolicamente cittadini e quartieri attraverso un messaggio condiviso.
Un’iniziativa diffusa che porta le parole fuori dagli spazi istituzionali e le rende patrimonio visibile e accessibile a tutti.
L’allestimento presso l’Ipogeo resterà esposto fino all’avvio dei nuovi lavori, a testimonianza della volontà della Consulta di promuovere un’azione che non si esaurisca in una sola giornata, ma che continui a generare attenzione e sensibilità sul tema delle pari opportunità.
La realizzazione del progetto è frutto di una collaborazione istituzionale che dimostra come cultura ed eventi possano diventare strumenti concreti di sensibilizzazione e crescita civile. La sinergia tra la Consulta e l’Assessorato alla Cultura rappresenta un modello di lavoro condiviso orientato a obiettivi comuni e duraturi per la città.
La presidente della Consulta, Debora Fantozzi: «L’8 marzo per noi non è solo una ricorrenza, ma un impegno vivo e costante. Con questo progetto scegliamo di trasformare le parole in presenza e la presenza in responsabilità condivisa. La parità non solo si celebra ma si costruisce, ogni giorno, insieme».
L’AQUILA
A L’Aquila l’8 marzo è dedicato alla prevenzione: visite gratuite e corso salvavita con “Donne in Salute”. Salute, prevenzione e solidarietà si incontrano l’8 marzo 2026 a L’Aquila. In occasione della Giornata Internazionale della Donna, il Comitato di L’Aquila della Croce Rossa Italiana, in collaborazione con una rete di associazioni del territorio, promuove l’iniziativa “Donne in Salute: il domani inizia oggi”.
L’evento, patrocinato dal Comune dell’Aquila nell’ambito del cartellone “Marzo in Rosa”, punta a rimettere al centro il benessere femminile attraverso consulenze specialistiche gratuite e la promozione della cultura della prevenzione.L’iniziativa nasce dalla sinergia tra alcune delle principali realtà associative locali: Soroptimist International Club L’Aquila, ANTEAS L’Aquila-Sulmona, Salute Donna ODV, Salute Uomo L’Aquila e Tre Angeli per la Vita.
Dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.00, presso la sede CRI di Viale della Croce Rossa 14, professionisti del settore saranno a disposizione della cittadinanza per visite e consulenze gratuite nelle seguenti aree: Senologia e Ginecologia; Diabetologia; Odontoiatria; Pediatria. Un’occasione concreta per sensibilizzare sull’importanza della diagnosi precoce e dei controlli periodici.
Il programma prevede anche un importante momento formativo: alle ore 15.00 si terrà un corso gratuito di manovre salvavita pediatriche, al termine del quale sarà rilasciato un certificato di validità. Il corso è a numero chiuso (massimo 20 partecipanti) per garantire un apprendimento efficace delle tecniche fondamentali per la sicurezza dei più piccoli.
«Questa giornata non è solo una celebrazione, ma un atto concreto di supporto alla comunità – sottolineano gli organizzatori –. Investire nella salute delle donne oggi significa costruire un domani più consapevole e sicuro per tutta la società».
Obbligatoria la prenotazione per le visite e il corso pomeridiano tramite numero di cel. +393715526376 dalle 15:00 alle 18:00
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In occasione della Giornata Internazionale della Donna prende il via anche “La salute è di tutte”, il roadshow di prevenzione senologica e cardiologica dedicato alle donne che hanno subito violenza e accolte nei centri della rete D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza. Il progetto, patrocinato dalla Società Italiana di Cardiologia (SIC), e supportato da Novartis, mira a superare gli ostacoli che allontanano le donne dall’accesso alla prevenzione e cura, promuovendo il diritto alla salute contro la violenza di genere.
I primi appuntamenti si terranno il 9 marzo a Genova e L’Aquila, per poi proseguire nelle settimane successive a Messina, Viareggio e Taranto. In ciascuna tappa, senologhe e cardiologhe realizzeranno visite e colloqui informativi rivolti alle donne che fanno riferimento ai centri antiviolenza, con un focus sulla prevenzione del tumore al seno e sulla salute cardiovascolare: due tra le principali cause di mortalità femminile in Italia. Le dottoresse che parteciperanno alle giornate di prevenzione sono state coinvolte grazie al supporto di Novartis e alla collaborazione di Fondazione Onda ETS, che dal 2007 attribuisce il Bollino Rosa agli ospedali italiani che si distinguono per servizi e percorsi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura della salute femminile.
Tutte le informazioni sui centri antiviolenza della rete D.i.Re e sui servizi di supporto offerti alle donne sono disponibili sul sito web: www.direcontrolaviolenza.it.
1Indagine realizzata su un campione di 207 di donne afferenti ai centri antiviolenza associati alla Rete D.i.Re, a cura della Prof.ssa Manuela Stranges, Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza “Giovanni Anania” – Università della Calabria.
«Siamo ancora costrette, l’8 marzo 2026, a ricordare quanto sia urgente una legge che definisca in modo chiaro, netto, inequivocabile che un atto sessuale, in assenza di un consenso libero e attuale, è stupro. Le cronache ci riportano quotidianamente storie orribili di vite di donne travolte e – a volte – spezzate dalla violenza maschile.L’8 marzo a Città Sant’Angelo non sarà solo una ricorrenza, ma un’occasione concreta per riappropriarsi dello spazio pubblico attraverso la cultura e la memoria. Torna infatti il secondo appuntamento del ciclo “Leggere il Presente”, un’iniziativa nata da un gruppo di cittadini desiderosi di trasformare la lettura in un atto di condivisione e riflessione collettiva. L’appuntamento è fissato per le ore 10:00 sulla gradinata della Chiesa di Sant’Agostino, nel cuore del centro storico. Il libro protagonista dell’incontro sarà il celebre romanzo di Azar Nafisi, “Leggere Lolita a Teheran”. Attraverso le pagine di quest’opera, i partecipanti saranno invitati a dialogare sulla condizione femminile, sulla libertà e sul potere salvifico della letteratura, portando all’aperto riflessioni che troppo spesso restano chiuse tra le mura domestiche.
Alle ore 11:30, il gruppo si sposterà verso Viale del Giardino per unirsi alla performance collettiva organizzata da Statt! e intitolata “Ogni pennellata un nome”. Come recita la locandina dell’evento, “la panchina rossa tornerà a parlare”. Si tratterà di un gesto simbolico e potente: ogni cittadino potrà pronunciare ad alta voce il nome di una donna e lasciare una pennellata rossa sulla panchina, un sigillo contro l’oblio.
«Un gesto semplice, collettivo, che trasforma la manutenzione urbana in memoria attiva, responsabilità condivisa e impegno civile».
PESCARA
Corteo domenica 8 marzo, ore 10.30. Piazza Salotto nel segno della lotta femminista, transfemminista e intersezionale. Associazioni, attiviste, attivisti e realtà territoriali attraverseranno il centro della città con un corteo che da Piazza Salotto raggiungerà Piazza Sacro cuore, seguiranno interventi per celebrare la Giornata Internazionale della Donna.
Il filo conduttore e dibattito cogente della mobilitazione è il tema del consenso, per contrastare il DDL Stupro, la proposta di legge parlamentare che riaccende la discussione sui limiti normativi e culturali della definizione della violenza sessuale in Italia.
«Il consenso non è una parola neutra, è lo svuotamento del valore del concetto di consenso, è una scelta politica che protegge un ordine sociale fondato su gerarchie di genere, razza, classe e orientamento sessuale, il corteo è un’azione per rivendicare il diritto all’autodeterminazione corporea é un atto di denuncia, perché la violenza sessuale e di genere, non è un’eccezione individuale ma un meccanismo strutturale di controllo. La manifestazione intende essere uno spazio di convergenza per tutte le soggettività che subiscono l’assenza di un riconoscimento del proprio consenso: donne, persone LGBTQIA+, persone trans e non binarie, persone “razzializzate”, persone con disabilità, persone migranti e in condizioni di marginalità economica.
Uno dei punti centrali del DDL stupro che viene rifiutato è il pensiero che si nasconde dietro la “cultura della prova e della rispettabilità”, un sistema di pregiudizi e discriminazioni che non ascolta la volontà delle vittime ma ne valuta la credibilità sulla base di parametri disuguali. Chi non rientra nei modelli di rispettabilità, chi non parla la lingua giusta, chi non ha accesso a reti di protezione, chi non viene percepito come innocente è chi paga il prezzo più alto».
Le organizzatrici e gli organizzatori sottolineano che la lotta per il consenso è inseparabile da quella per i diritti economici e sociali: senza indipendenza economica e senza leggi che garantiscano reale parità di genere, il consenso rimane un principio formale privo di sostanza.
«Le politiche di morte imperversano con una violenza brutale, attraverso l’affermazione della cultura dello stupro e della guerra permanente che colpisce prima di tutto donne e bambini, in Iran, in Palestina, in Sudan, in Ucraina, in Libano e in tutte le zone di guerra.
Disertiamo il patriarcato e tutte le sue guerre».
SPOLTORE
Il Comune di Spoltore si appresta a celebrare la Giornata Internazionale della Donna 2026 con un doppio appuntamento culturale e sociale, volto a riscoprire e valorizzare il contributo femminile nella storia, sia a livello locale che nel panorama artistico universale. Le iniziative, promosse dall’amministrazione comunale in collaborazione con diverse realtà associative del territorio, offrono una riflessione profonda sui ruoli, spesso rimasti nell’ombra, che le donne hanno ricoperto nel corso dei secoli attraverso un programma che si snoda tra il 7 e l’8 marzo che. Interverranno per entrambe le giornate il sindaco Chiara Trulli, l’assessore alle Pari Opportunità Francesca Sborgia e l’assessore alla Cultura Nada Di Giandomenico.
L’Assessore alla Cultura, Nada Di Giandomenico:
«Con questo intenso fine settimana vogliamo ridare luce alla memoria storica delle donne, anche spoltoresi, il cui operato quotidiano è stato fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico della nostra città tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo».
Le celebrazioni proseguiranno domenica 8 marzo alle ore 10:30, sempre nella Sala Consiliare, con il convegno “Il ruolo invisibile della donna a Spoltore tra ‘800 e ‘900”. Coordinato da Cinzia Renzetti, presidente della Commissione Pari Opportunità in collaborazione con La Centenaria e l’Università della Terza Età di Spoltore. L’incontro approfondisce tematiche legate all’economia dell’autosufficienza e alle testimonianze storiche del territorio. Il progetto, curato da Andrea e Annamaria Morelli, si avvale degli interventi di Rosanna D’Albenzio e Adriana Di Marzio. Tra fine ‘800 e fino agli anni ‘50 del secolo scorso, anche a Spoltore, come in tanti altri paesi d’Abruzzo, buona parte della popolazione femminile ebbe un ruolo, seppure non appariscente e poco riconosciuto, che incise in modo determinante sull’economia di autosufficienza imposta dalla presenza delle due guerre mondiali e dall’ancora diffuso fenomeno dell’Emigrazione.
Anni difficili da vivere in cui il ruolo di queste donne non era considerato né un mestiere, né un lavoro tanto da risultare “invisibile” anche agli occhi dei contemporanei. Una storia minore, agli occhi della storia ufficiale, vissuta dalle donne più per una scelta responsabile che per imposizione di una società patriarcale in cui all’epoca esse vivevano.
Il tema proposto, non è una sola constatazione ma vuole essere in effetti l’avvio di un progetto per un recupero di fonti di memoria ancora rintracciabili, immagini, scritti, testimonianze orali, affinché queste figure femminili, troppo a lungo dimenticate, possano essere riconsiderate e collocate nella memoria collettiva del nostro territorio anche perché, molte di esse sono state radici e ispirazione di molte attività professionali svolte oggi in Italia da donne di successo, come quelle relative al campo tessile e della moda, alla cucina, all’ambito del sociale e della salute.
In merito all’iniziativa, l’assessore alle Pari Opportunità Sborgia dichiara:
«Restituire voce e volto alle grandi compositrici del passato non è solo un atto di omaggio artistico, ma una necessaria riparazione storica verso talenti immensi che per troppo tempo sono stati lasciati nell’ombra. Attraverso la musica, vogliamo celebrare la forza e l’ingegno di donne che hanno saputo sfidare i pregiudizi del proprio tempo».
E sempre a Spoltore, ma all’Arca, la Lilt organizza due giornate di prevenzione oncologica. Domani, sabato 7, e domenica 8 marzo, i volontari della LILT – Lega Italiana Lotta contro i Tumori – di Pescara saranno ospiti all’interno del SuperStore per due giornate di informazione, divulgazione e iscrizione soci. Per l’occasione proporremo agli uomini anche un’idea-omaggio originale per la Festa della Donna: ‘Non solo mimose, regala una tessera-screening alla tua compagna’.
«Tutti i cittadini inoltre potranno chiedere notizie circa le campagne di screening che riprenderanno tra qualche settimana nei nostri ambulatori, potranno ritirare gratuitamente le nostre brochure e i calendari-memorandum circa i controlli annuali che ciascuno di noi dovrebbe svolgere come prevenzione secondaria, e potranno chiedere consigli sulle indicazioni da seguire per un corretto e sano stile di vita utile a impedire l’insorgenza delle patologie oncologiche» ha detto il presidente della LILT di Pescara, il professor Marco Lombardo, ufficializzando l’iniziativa che vedrà impegnati i volontari della Lega domani e domenica a Spoltore.
«La nostra presenza nelle piazze e nei luoghi di aggregazione è fondamentale e strategica per essere vicini alla popolazione, a partire dai ragazzi che sono i primi destinatari del nostro messaggio di prevenzione – ha aggiunto Lombardo -. Ricordiamo che ogni giorno mille persone si ammalano di tumore, ma è possibile abbattere l’incidenza della patologia neoplastica del 40 per cento attraverso la prevenzione, divulgando un corretto stile di vita, la pratica sportiva e una corretta alimentazione. Oggi il 37 per cento della popolazione in Abruzzo è in sovrappeso, che è uno dei fattori che favorisce l’insorgenza dei tumori a causa dello sviluppo di tossine. A fine marzo svolgeremo come da tradizione la Settimana Nazionale della Prevenzione Oncologica, con attività e screening direttamente nelle scuole, e, in collaborazione con il centro ARCA, abbiamo deciso di anticipare l’evento a Spoltore con due giornate di informazione e adesione soci. Saremo nel Superstore dalle 9.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19, all’uscita dalle casse, e per l’occasione i cittadini potranno ritirare anche copie del libro L’uomo è ciò che mangia, realizzato e rivisto con gli studenti dell’Istituto Alberghiero Ipssar De Cecco di Pescara con consigli e ricette utili per imparare a mangiare sano. Infine sabato e domenica, 7 e 8 marzo tutti gli uomini che si avvicineranno alla nostra postazione avranno l’occasione di omaggiare le donne della propria vita, madre, moglie, fidanzata, compagna, amica, figlia, regalando con le mimose la tessera di socia Lilt, al prezzo di 15 euro, che permetterà loro di partecipare a tutte le campagne di screening che organizzeremo nel corso dell’anno. Siamo certi che tale iniziativa sarà solo l’inizio di una lunga collaborazione anche con il gruppo Conad per campagne mirate in maniera specifica ai dipendenti».
