Teramo, un sostegno per il reinserimento al lavoro

Teramo, un sostegno per il reiserimento al lavoro. Monica Brandiferri, Consigliera di Parità della Provincia di Teramo e Lorena Marcelli, scrittrice impegnata nel sociale e Presidente dell’Associazione Culturale Elle Emme hanno presentato ieri, nella Corte interna delle Biblioteca provinciale di Teramo, un nuovo progetto “IO ERO EVA”, unitamente alla Casa editrice Le Mezzelune, che ha in attivo diverse pubblicazioni in materia di violenza di genere.

Una nuova antologia che con i ricavati di vendita andrà a finanziare progetti di reinserimento lavorativo per donne uscite da percorsi di violenza, come ha spiegato l’ideatrice del progetto Lorena Marcelli durante la conferenza tenutasi per la presentazione del libro, anche grazie all’aiuto dei Centri antiviolenza territoriali. Un nuovo progetto che nasce dall’ evoluzione dell’antologia “Eva Non è Sola”: 50 presentazioni in 18 mesi e 30 autori e autrici, provenienti da tutta Italia che, senza avanzare rivendicazioni di sorta e in maniera completamente gratuita, hanno fatto sì che si portasse un aiuto concreto ai Centri antiviolenza della Regione Abruzzo. All’interno dell’antologia un racconto della Senatrice Stefania Pezzopane “Non è più la stessa cosa” e quello della Consigliera di Parità della Provincia di Teramo, dott.ssa Monica Brandiferri con “Statti Zitta”, una storia di violenza realmente accaduta ad una bambina, in un paesino dell’entroterra teramano immerso nella natura, quando la consigliera aveva appena 7/8 anni come lei stessa ha raccontato.

“Dalla violenza ci si può salvare”: di questo si è parlato insieme a una ex vittima di violenza, che è riuscita a ricostruirsi una nuova vita grazie all’aiuto delle operatrici del Centro antiviolenza “La Fenice”. Un progetto che ha sposato da subito la Consigliera di Parità provinciale “perché, nonostante i progressi, l’Italia rimane tra gli ultimi Paesi in Europa per occupazione femminile, in termini di qualità e quantità e gap salariale. La violenza sulle donne è un dramma dal quale si esce solo attraverso un lungo percorso, e spesso il passaggio più complesso che una donna vittima di violenza deve affrontare è la mancanza di un lavoro e di un reddito, e questo impedisce di recidere il legame con mariti, compagni o familiari violenti. Il contrasto alla violenza di genere passa anche da qui: dall’indipendenza economica. Manca ancora una strategia economica e una prospettiva politica strutturale che permetta alle donne di potersi riscattare dalla dipendenza economica dell’autore di violenza intra famigliare”.

Durante la presentazione la poetessa rosetana Andreina Moretti ha letto una sua poesia “Ti Amo da Morire”.

 

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