Processo Morosini: I defibrillatori c’erano

morosini piermario

Processo Morosini: I defibrillatori d’erano, a confermare l’importante particolare al processo per la morte in campo nella gara tra Pescara e Livorno nell’aprile del 2012,  del centrocampista della squadra toscana Pier Mario Morosini, il dirigente della Digos Leila Di Giulio.

La Di Giulio ha sfilato ieri in tribunale come testimone raccontando nel dettaglio quello che avvenne quel terribile e piovoso sabato pomeriggio allo stadio Adriatico Cornacchia. Morosini si é accasciato a terra dopo quasi 30 minuti di gioco. Dopo venti secondi il medico del Livorno Manlio Porcellini e quello del Pescara Ernesto Sabatini, due dei tre imputati insieme al medico del 118 Vito Molfese, erano già in campo per prestare i primi soccorsi. Sul posto anche un operatore della Croce Rossa che é tornato indietro a prendere il defibrillatore. Ce n’era un altro, ha ricordato la Di Giulio, ed era quello della Misericordia, mentre un terzo defibrillatore era a bordo dell’ambulanza che é arrivata di li a poco. Secondo la Procura i tre medici, imputati per concorso in omicidio colposo . avrebbero potuto evitare la morte del giovane calciatore  se avessero utilizzato i defibrillatori. Altri test saranno ascoltati nella prossima udienza fissata al 2 maggio.

 

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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