Val Vibrata, controlli Covid della Gdf: scoperti 18 lavoratori in nero

Svolgendo controlli sul fenomeno del lavoro nero e sul rispetto delle normative anti Covid-19, i Finanzieri della Tenenza di Nereto in Val Vibrata, hanno individuato 18 lavoratori in nero in 6 imprese commerciali, ritenute responsabili di avere violato specifiche disposizione di legge.

Sono stati individuati, complessivamente, 18 soggetti impiegati completamente “in nero” e, fra questi, un soggetto percettore del Reddito di Cittadinanza (nei cui confronti è scattata la segnalazione all’Inps per farlo decadere dalla riscossione del contributo pubblico), che approfittava di tale situazione per avere il duplice vantaggio di non pagare alcuna imposta sul reddito percepito in “nero” e, d’altra, di “arrotondare” incassando il beneficio di legge.

Oltre ad impiegare i lavoratori in maniera irregolare, in 4 aziende della Val Vibrata, ricadenti nei comuni di Corropoli, Colonnella e Sant’Omero, è stato riscontrato anche il mancato adempimento delle disposizioni volte al contenimento e al contrasto della diffusione del COVID-19 per l’assenza, all’interno delle strutture, di detergenti e apparecchi utili al controllo della temperatura corporea, idonei a consentire l’ingresso del personale in azienda. Inoltre, non erano stati organizzati gli spazi utili al mantenimento della distanza di sicurezza tra i lavoratori presenti.

Nei confronti delle stesse è stata disposta la chiusura provvisoria dell’attività per 5 giorni (ex art. 4, comma 4, del D.L. n. 19/2020).

Per tutte e 6 le società è stata inoltrata apposita segnalazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Teramo, per l’esecuzione del provvedimento di sospensione dell’attività e per la contestazione della relativa violazione amministrativa (c.d. maxi-sanzione).

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.