Montesilvano: Pino Bellia muore per la puntura di un calabrone

Montesilvano: è morto in casa dopo cinque minuti per uno choc anafilattico, Pino Bellia, imprenditore teatino, punto al collo da un calabrone.

L’imprenditore, cugino di Walter Bellia, ex presidente del Chieti calcio, aveva 61 anni e si era da poco trasferito nella sua casa di Montesilvano colle con la sua seconda moglie Natalia. Per un breve periodo si era anche occupato di politica, nominato dall’allora sindaco Nicola Cucullo come delegato ai problemi dello Scalo.

I funerali di Pino Bellia si terranno mercoledì 23 agosto alle ore 10 nella parrocchia del Santissimo Crocifisso di Chieti Scalo. La salma rientrerà poi nella sede dell’azienda che aveva creato Ecogomma, che si occupa di trattamento rifiuti.

L'autore

Anna Di Giorgio
Anna Di Giorgio nasce a Moncalieri (Torino), ma dall’età di quattro anni vive in Abruzzo. Ha conseguito la laurea in Lettere moderne presso l’università “G. d’Annunzio” di Chieti. Iscritta all’albo dei giornalisti dal 2002, è professionista dal 2010. Lavora per Rete8 dal 2005.

Sii il primo a commentare su "Montesilvano: Pino Bellia muore per la puntura di un calabrone"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*