Elettrodotto, Terna e Comitato “avanti tutta”

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Elettrodotto, Terna e Comitato “avanti tutta” nel raggiungimento degli obiettivi che sono contrapposti: realizzare l’opera (l’elettrodotto Villanova – Gissi) contro chi la osteggia. Il Comitato spontaneo coordinamento no elettrodotto continua il suo ostinato sit in davanti alla Prefettura di Chieti; la società Terna fa sapere che i lavori andranno avanti, se necessario con la forza.

Domani e martedì 29 settembre ci saranno nuove occupazioni di terreni sui quali verranno realizzati i piloni portanti dell’elettrodotto. E proprio in vista di queste nuove procedure di immissioni in possesso il Comitato, già dalla mattinata di venerdì scorso, aveva promosso un sit in davanti alla Prefettura di Chieti. Manifestazione mai interrotta con gli aderenti al Comitato che, a rotazione, hanno già trascorso tre nottate sotto i portici nel centro di Chieti. E per oggi hanno chiesto un nuovo incontro al Prefetto.

La società Terna, di contro, va avanti a ritmo spedito nella realizzazione dell’elettrodotto che dovrebbe essere completato entro la fine di quest’anno.

“Con le immissioni di domani e del 29 settembre completeremo le procedure di asservimento che, al momento, sono andate a buon fine per il 95%. Gli asservimenti dei terreni interessati dalla linea elettrica consistono in una servitù per il passaggio dei conduttori dell’elettrodotto. La proprietà, e quindi la disponibilità delle aree,  rimane nella totale disponibilità dei legittimi proprietari. ” – recita un comunicato diffuso in giornata dalla società Terna.

il servizio del Tg8 sulla protesta del comitato contro l’elettrodotto di Terna:

L'autore

Paolo Castignani
Giornalista professionista dal 1996, ha esordito nel 1982 come cronista sportivo per testate locali e nazionali. Ha all’attivo esperienze in radio, settimanali, agenzie di stampa e uffici stampa. Lavora dal 1988 a Rete8 dove, dal 2004, cura e conduce trasmissioni di medicina.

1 Commento su "Elettrodotto, Terna e Comitato “avanti tutta”"

  1. Terna omette di dire che tra quelle immissioni “andate a buon fine” ci sono anche quelle in cui hanno agito con la violenza e l’inganno, e che il proprietario viene beffato due volte dal fatto di mantenere la proprietà (e quindi il dovere di pagare relative tasse) sul terreno, ma essendovi quella struttura letale non potrà nè avvicinarcisi per lavorarlo, nè venderlo nè farci niente, e in cambio di somme ridicole perde così quello che magari aveva ottenuto coi risparmi di generazioni, oltre soprattutto alla salute, che nessuno ridarà indietro.
    Tutto perché la terna non si abbassa a spendere soldi per interrare un elettrodotto in modo da salvaguardare la salute e il paesaggio.

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