Una programmazione ricca quella di oggi, martedì 6 gennaio, su Rete8: oltre ai consueti focus sul territorio aquilano, in onda anche lo speciale Pathos dedicato alla grande musica
Alle ore 16:40 e alle ore 21 la rete propone Pathos, speciale concerto-evento con l’Orchestra Giovanile Amadeus. Un pomeriggio e una prima serata all’insegna della grande musica. Pathos, il format dedicato ai personaggi e agli eventi culturali di rilievo ideato condotto da Antonio D’Ottavio, porta sul piccolo schermo il concerto Winter Holiday Classics, una produzione musicale di forte impatto artistico ed emotivo.
Il concerto si articola in due grandi momenti: Rock’n’Classic, progetto che mette in dialogo repertorio sinfonico e musica moderna attraverso arrangiamenti originali, e Holiday Winter Classics, un percorso natalizio rinnovato, in cui le melodie più amate della tradizione vengono reinterpretate con sonorità ampie, luminose e contemporanee. Un linguaggio musicale pensato per parlare a pubblici diversi, mantenendo forte l’intensità emotiva. Lo speciale Pathos accompagna lo spettatore dentro il concerto con un racconto essenziale e coinvolgente, valorizzando non solo la musica, ma anche il lavoro educativo e culturale che da oltre quindici anni l’Associazione Musicale Amadeus porta avanti sul territorio. Un evento che celebra il talento dei giovani, la forza della musica d’insieme e il valore della cultura condivisa, in una giornata simbolica come l’Epifania.
Alle ore 18:30 torna Grandangolo, la rubrica curata dal capoluogo.it propone un’intervista ad Antonio Polito. Si parlerà del suo libro su Alcide De Gasperi: “Il Costruttore”.
Alle 19:00 una nuova puntata di Aquilani, programma di Carlo Gizzi
Alle 20:05 spazio a Dentro L’A Notizia. Il titolo del programma condotto dal giornalista del Centro Stefano Dascoli è “Quando l’accoglienza finisce, l’emergenza continua”. La trasmissione affronta il tema dei minori stranieri non accompagnati che, al compimento dei 18 anni, escono improvvisamente da ogni circuito di tutela diventando adulti solo per la legge, ma invisibili per le istituzioni. In Abruzzo sono quasi 500 i minori stranieri non accompagnati censiti: ragazzi arrivati spesso a 17 anni, con un tempo troppo breve per formarsi, studiare, costruire un futuro regolare. Il passaggio alla maggiore età segna per molti l’inizio di un vuoto amministrativo e sociale che può trasformarsi in marginalità, irregolarità e devianza. Il racconto parte dalle loro voci, attraverso immagini e testimonianze dirette, per poi analizzare le cause profonde del fenomeno.
Alle 20:35 c’è L’Aquila al Centro, di Giustino Parisse