Serie D L’Aquila, lo sfogo di Banegas: “Via per l’allenatore”

Serie D L’Aquila, lo sfogo di Banegas intervenuto ieri in diretta alla domenica sportiva. “Sono andato via perché con Fucili non mi sentivo al centro del progetto. Il mio addio è solo per motivazioni tecniche. Alla società, ai tifosi e ai gemelli Moscardelli dico solo grazie”. Intanto il tecnico rossoblu è a rischio. Domani riunione decisiva in società. Ma non tutte le colpe sono sue.

Analisi e riflessioni in casa L’Aquila dopo il pesante passo falso casalingo contro il fanalino di coda Castelfidardo. Uno 0-0 che non può passare inosservato, una squadra irriconoscibile che non è riuscita a vincere la partita contro un avversario modesto ( parla la classifica). E alla domenica sportiva ieri sera hanno fatto rumore le parole di Banegas. Il Pocho a sorpresa ha salutato tutti la scorsa settimana per firmare a Fasano. “Sono andato via solo perché con Fucili le cose non andavano. Mai una partita che ho concluso, non mi sono mai sentito al centro del progetto. La mia è una scelta esclusivamente tecnica”. Parole forti pronunciate da quello che era a tutti gli effetti l’idolo dei bambini aquilani e il simbolo del nuovo corso rossoblu. Ma le colpe sono tutte di Fucili? Certo che no. L’ex tecnico del Fossombrone paga lo scotto dell’inesperienza in una piazza così ambiziosa. E paga anche alcune scelte tecniche che sono piaciute poco. Un esempio: L’Aquila in vantaggio con il Termoli, fuori Banegas dentro Scognamiglio un difensore. Il messaggio è che L’Aquila voglia difendersi contro un Termoli con tante qualità in meno. Gli ospiti hanno preso coraggio e sfiorato il pari. Mentalità non da squadra che vuole vincere. Ma restano le lacune di un organico non omogeneo costruito in estate secondo le esigenze di Pochesci e oggi riassortito meglio da Rossini ma con limiti oggettivi per un budget finito in estate. Restano i forti interrogativi sulle modalità della scelta di Fucili e sul tentativo di mettere da parte Rossini affidandosi ad Andreatini. Blitz saltato ma sono comunque situazioni che spiegano tante cose che non vanno in casa L’Aquila. Oggi con Maurizio Ianni dietro le quinte e con un presidente Baiocco che piano piano sta conoscendo bene il mondo del calcio certi errori estivi e autunnali non si ripeterebbero. E questo aspetto, con la solida garanzia dei Gemelli, regala fiducia per il futuro. A patto che si remi tutti, da squadra unica, verso la stessa direzione. Domani intanto verrà presa una decisione su Fucili.

Enrico Giancarli: